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Milan, catena di comando più corta. Calma apparente, ma la società sta già lavorando su mercato
mercoledì 22 aprile 2020, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello
per Milannews.it

Milan, catena di comando più corta. Calma apparente, ma la società sta già lavorando su mercato

In attesa di capire se ci sarà il via definitivo alla ripresa degli allenamenti (oggi il vertice decisivo con il ministro Spadafora), il Milan sta già lavorando in vista del prossimo campionato. Il blocco del Covid-19 ha rallentato alcune trattative in entrata e in uscita, ha modificato le traiettorie di sviluppo di alcune operazioni già imbastite a febbraio, ma non le ha interrotte. Non è solo il caso di Ralf Rangnick, che resta in pole position per la panchina della prossima stagione (finché ci sarà Pioli non verrà annunciato nulla), ma riguarda anche il mercato dei giocatori. Da fonti vicine al club arrivano indicazioni di una dirigenza attiva, pronta a intervenire in estate per modellare la squadra e rinforzarla. Gli obiettivi sono stati già individuati nel rispetto delle regole del Fair Play Finanziario, dunque non ci saranno spese folli, ma con qualche cessione importante aumenterà il margine di manovra pure in entrata.

Sono stati individuati piani alternativi, una strategia se resta Donnarumma e una se parte, stessa cosa con Paquetà e Ibrahimovic, i tre giocatori che potrebbero modificare maggiormente il mercato sia per una questione di budget (dal ricavato dalle partenze di Lucas e Gigio il Milan avrebbe più facoltà d’investimento), ma anche per una questione tecnica. In questo periodo è Moncada ad essere più attivo rispetto a tutti, in attesa di definire la situazione di Paolo Maldini. Il direttore tecnico non verrà cacciato, ma sarà lui a scegliere a fine anno. E’ evidente però che dopo l’addio di Boban le possibilità che resti nel club siano basse, soprattutto se dovesse arrivare Rangnick. Le dichiarazioni di Paolo nei confronti del manager tedesco sono state dure: “Non è adatto al progetto Milan”, e risulterebbe sorprendente un passo indietro.  

Nell’ordine andranno risolte le questioni Maldini e Pioli, subito dopo Donnarumma e Ibra, e a cascata tutte le altre situazioni di calciomercato, con i contratti in scadenza di molti giocatori che non verranno prolungati.  Sarà un anno molto importante per la proprietà americana, perché dopo due stagioni in cui sono stati commessi errori di valutazione e scelte tecniche discutibili, è arrivato finalmente il momento del rilancio. Sarà anche l’annata di Gazidis, in cui dovrà dimostrare di saper amministrare meglio il club rispetto a quanto fatto fino ad ora, potenziando l’aspetto comunicativo. Probabilmente l’assenza di “bandiere” all’interno della società potrebbe essere anche un fattore positivo per snellire la catena di comando e affidare tutte le scelte ad una sola persona, che esse siano positive o negative. Fino ad ora l’esperimento del grande ex in società non ha funzionato (vedi Leonardo, Boban e Maldini), e l’assenza di “parafulmini” darebbe da un lato maggiore libertà di scelta a chi comanda, senza condizionamenti, ma anche più responsabilità quando si sbaglia. E poiché il Milan deve urgentemente rialzarsi dopo anni difficili, è giunto il momento di dare l’impulso definitivo e accelerare questo processo di crescita.

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