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La serataccia di Madrid deve spronare, non abbattere

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
mercoledì 20 ottobre 2010, 10:00Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
20.10.2010 10:00Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

La tempesta del Bernabeu può aver scosso, ma non abbattuto il castello creato con tanti sacrifici e costante lavoro da Massimiliano Allegri e i suoi ragazzi. Le continue folate madridiste hanno intimorito e non poco la squadra rossonera, colpevole di una tardiva presenza in campo e di un'intermittente fase offensiva. L'impaccio iniziale ha destabilizzato un po' il gruppo che, ha esitato o peggio, non è riuscito a calarsi pienamente nella parte, rifugiandosi di conseguenza nel ruolo dello sparring partner. Timore nei confronti di un avversario tanto quotato, quanto in palla, questo è parso agli occhi di chi ha seguito l'intero arco del match, un atteggiamento che per certi versi ha destato incredulità. Difficile era immaginare il Milan padrone del campo, o comunque un Real meno deciso, altra cosa è stata ammirare con stupore, le prime fasi di gioco in cui i rossoneri (tutti giocatori di caratura mondiale), si liberavano della palla con la frenesia del giovane lanciato nella mischia.

Le responsabilità di tale caduta vanno ripartite in egual maniera, ma è severamente vietato drammatizzare una sconfitta che, contro questo Real Madrid, ci può anche stare. La scoppola deve far male, aiutare a riflettere, ma non demoralizzare, il 3 novembre non è poi così lontano e nessuno può escludere oggi che, in tale data non si possa consumare una spietata vendetta. Dopo l'euforia data dai buoni risultati e dalla posizione in campionato, Allegri dovrà riflettere e lavorare sulla mente del gruppo, trasmettendo a tutti gli effettivi quella consapevolezza atta ad aiutare la squadra a risolevvarsi immediatamente ed evitare in avanti cali di autostima. come successo nei primi minuti del match del Bernabeu.

per Milannews.it

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