ESCLUSIVA MN - Stroppa presenta Cittadella-Milan e parla dei nuovi talenti rossoneri
Pietro Mazzara
Vigilia di Cittadella-Milan del campionato primavera e Milannews.it, in assoluta esclusiva, commenta il prepartita con il tecnico rossonero Giovanni Stroppa, il quale fa un'analisi del prossimo impegno in terra veneta e si sofferma su alcuni punti cruciali della sua rosa tra i quali il centrocampo e l'attacco:
Mister, un 5 a 0 che da fiducia per il prossimo impegno con il Cittadella..
“Siamo ritornati a giocare come sappiamo ed il risultato è figlio del bel gioco e di una prestazione determinata, figlia del lavoro che abbiamo fatto in settimana”.
Con la Triestina ha iniziato a vedere quello che potrebbe essere il “suo Milan”?
“Assolutamente si”
Con il Cittadella che partita si aspetta?
“Mi aspetto una gara difficilissima. A parte un primo tempo dove ha subito l’Inter, nel secondo tempo ha strameritato il pareggio. E’ una squadra che tiene molto bene il campo e fa presagire ad una partita molto tosta”.
Come sta Beretta e per quanto tempo starà fuori?
“Giacomo purtroppo è infortunato da sempre. Si è fatto male in nazionale e dovrebbe ritornare ad allenarsi ai primi di novembre”.
Ganz ha dimostrato di aver ereditato dal padre il fiuto per il gol…
“Devo dire che in certe situazioni ricorda Maurizio. E’ proprio vero che il DNA è incredibile, sembra lui anche se ha un modo diverso di giocare, è un destro mentre Maurizio è un mancino però ha questa cattiveria sottoporta e si fa trovare sempre pronto a chiudere l’azione. Fin dall’inizio della preparazione si era ben messo in mostra”.
Come procede l’inserimento di Carmona Perez?
“Carmona si sta integrando benissimo. Adesso, con Oduamadi che è tornato, ha meno spazio a disposizione ma è un ragazzo volenteroso ed un grandissimo professionista con grandi qualità”.
A centrocampo ha una grande scelta tra quantità e qualità. Quanto è difficile riuscire a scegliere i tre titolari?
“E’ difficile ma la settimana di allenamento mi da la possibilità di capire chi mi da qualcosa in più degli altri e chi meno. E’ chiaro che se dovessi scegliere tra tutti i centrocampisti che ho, nel momento in cui tutti sono al 100% della condizione, chiaramente farei delle scelte diverse in base all’avversario ma anche adesso ho la grande possibilità di poter scegliere ed è un grosso vantaggio. Quelli che stanno giocando stanno meritando di stare in campo”.


