ANCELOTTI: " Sono ottimista per lo scudetto. Vorrei allenare Ibra"
Antonio Vitiello
Carlo Ancelotti parla alla Gazzetta dello Sport del suo Milan e della lotta scudetto per l'anno che verrà.
L'Inter è a + 9, come si fa a essere ottimisti? "La regola è semplice: a essere ottimisti o pessimisti si fa la stessa fatica. Io preferisco la prima soluzione. Inoltre il gruppo del Milan, lo spirito della squadra mi fa pensare che abbiamo ancora parecchie cose da dire. I 9 punti sono tanti, ma è ancora presto per dare giudizi definitivi".
Quando si decide la corsa? "Saranno fondamentali le partite di Champions. Inter e Juve hanno impegni delicati contro Manchester United e Chelsea. Possono passare il turno, ma sul campo lasceranno parecchia benzina".
Il contratto scade nel giugno 2010: se venisse rispettato, il record diventerebbe suo. "Siamo ancora in corsa per il nostro progetto, vincere lo scudetto. Sarà molto difficile, perché le concorrenti sono tutte agguerrite. Però il Milan lotterà fino in fondo. E poi c'è la Coppa Uefa: vincerla sarebbe fantastico, è un trofeo che manca in bacheca".
Poi una domanda sulle aspettative del mister sulla panchina rossonera: "Il mio obiettivo è superare Nereo Rocco, come numero di presenze in panchina, e diventare così l'allenatore che è stato più a lungo nel Milan. Spero di farcela, ma in questo mondo non c'è mai nulla di certo".
Un campione che prenderebbe? "Di campioni ne ho parecchi, però Ibrahimovic ci starebbe bene assieme agli altri".
Dimenticavamo: e la Coppa Uefa chi la porta a casa? "Che domanda è? Il Milan, ovvio".
Però avete beccato il Werder Brema, un osso duro. "Verissimo, ma noi siamo il Milan, non dimenticatelo mai".


