Allegri cambia tutto. Contro Mou è più di una semplice sfida
Marilena Albergo
Finalmente è arrivata la gran serata, la partita che tutti i milanisti hanno aspettato con ansia, la possibilità per questo Milan di riscattare la brutta figura del Bernabeu: questa sera a San Siro arriverà un Real Madrid agguerrito, una squadra che in 13 partite giocate a San Siro non ne ha mai vinta una. La gara con i blancos per tutti i rossoneri ha un sapore speciale perché da battere non saranno solo Ronaldo e compagni ma anche il loro tecnico: Josè Mourinho. Il portoghese è arrivato a Milano da star, i tifosi interisti lo hanno accolto con tantissimo affetto e certamente non mancheranno nemmeno allo stadio per supportare gli spagnoli. La gara con il Real arriva in un momento delicato per i rossoneri. Dopo la sconfitta subita in casa con la Juventus, i dubbi di Allegri si sono moltiplicati: fortunatamente i difesa tornerà Thiago Silva che riprenderà il suo posto accanto a Nesta, mentre a centrocampo dovrebbe rientrare Massimo Ambrosini; le chiavi dell’attacco sono state invece riconsegnate a Ronaldinho, panchina dunque per l’altro brasiliano Robinho.
Le indecisioni del tecnico livornese riguardano Pato; la prestazione sottotono del brasiliano con i bianconeri ha fatto riflettere Allegri che ora sembra intenzionato a schierare l’uomo più esperto a livello europeo, Pippo Inzaghi, in coppia ovviamente con Ibrahimovic. È fondamentale vincere per il Milan, secondo in classifica con quattro punti insieme all’Ajax; è importante soprattutto per la fiducia e l’autostima, per rialzarsi in Europa ma anche in campionato. Le ultime due sconfitte pesanti con le ‘merengues’ e la Juventus potrebbero aver demoralizzato lo spogliatoio, quindi Allegri ora si dovrà ispirare a Mourinho e vestire i panni del ‘motivatore’. A proposito, il ‘Mago di Setubal’ ha dichiarato che San Siro è casa sua, beh caro Josè questa sera allo stadio ci saranno sicuramente alcuni interisti ma il Meazza sarà colorato di rosso e nero per diventare solo la casa del Milan.


