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L'arte della guerra

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 4 novembre 2010, 19:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
04.11.2010 19:00Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Un mentore per i più giovani, una minaccia per gli avversari, una leggenda dei nostri tempi: Filippo Inzaghi ha scalato vette impervie, cadendo e rialzandosi sempre più forte. I trentasette anni ed un'annata da comprimario non gli hanno impedito di cambiare aria o arrendersi: Allegri ha sempre speso parole al miele per l'esperto bomber, senza però mai dargli seria fiducia dall'inizio della stagione. Una sola partita da titolare e pochi spezzoni, conditi da ben quattro reti all'attivo, due delle quali al sontuoso Real Madrid di Josè Mourinho, una delle squadra più temibili e devastanti degli ultimi tempi. Come decanta il celebre saggio di Sun Tzu, "L'arte della guerra", Inzaghi ha applicato al gioco del calcio alcuni passi fondamentali del maestro cinese: "Attaccare il nemico dove è impreparato; mostrarsi dove non se lo aspetta - Se evitare la sconfitta riposa nelle nostre capacità, l'occasione per sconfiggere il nemico viene fornita dal nemico stesso - Bisogna apparire improvvisamente in luoghi dove il nemico sarà costretto ad allestire in fretta una difesa. Per ottenere questo effetto di sorpresa, è necessario giungere rapidamente nei luoghi dove non si è attesi".

Il manuale cinese, scritto oltre 2500 anni fa, risulta uno specchio interessante per valutare i "conflitti" in generale e, analizzandolo sotto la sfera di un calciatore come Inzaghi, si possono dedurre interessanti analogie. Trovarsi al posto giusto al momento giusto, sfruttare le amnesie difensive... doti che hanno sempre contraddistinto Superpippo per tutta la sua carriera e, nella gara contro il Real Madrid, sono state applicate alla lettera: prima sfruttando al massimo un errore di Casillas, grazie ad un posizionamento che in pochi avrebbero assunto, poi capitalizzando nuovamente in rete a seguito di un errore arbitrale e di posizionamento della difesa avversaria. Un maestro di un'arte sopraffina come il gol, cercata e trovata in molteplicità infinitesimali, come un novello Re Mida che trasforma tutto ciò che tocca in oro massiccio: 70 reti e il meritato tetto d'Europa, da uno così c'è solo da imparare.

per Milannews.it

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