Tempi duri per i piedi buoni
Matteo Calcagni
Prima l'accusa di Gattuso, poi i gusti tattici di Ibrahimovic: contenuti diversi ma succo strettamente simile. L'ingresso in campo di Pippo Inzaghi contro il Real, oltre a consegnare nelle mani del Milan un punto di importanza focale, ha aperto gli occhi a tanti, facendo leva sulle motivazioni e sull'intensità. Un evergreen di trentasette anni, nonostante la forza e il valore dell'avversario, ha messo in ginocchio una squadra che sembrava inscalfibile. I più "titolati" Pato e Ronaldinho, scelti da Allegri come bocche di fuoco per la notte di Champions, hanno deluso ampiamente le aspettative, disputando una gara scialba e senza identità. Se per il ventunenne brasiliano è possibile stilare qualche attenuante come l'età, per il Gaucho le scusanti sono al ridosso dello zero: l'ex Barcellona, ormai da tre anni al Milan, è quasi sempre sparito nei big match, spesso scomparendo dal gioco al contrario di quanto dovrebbe avvenire.
L'aria a Milanello potrebbe cambiare: la tecnica pura, se non associata a dinamicità e tenacia, non basta per raggiungere risultati eccellenti e successi. Il Diavolo è stato costruito per vincere, come ha dichiarato Gattuso, e per farlo serve che tutti si sacrifichino di più, in modo da stabilire quell'equilibrio tanto decantato nelle ultime settimane. Clarence Seedorf, giocatore di assoluto spessore tecnico ma particolarmente poco incline alla copertura, si è subito reso conto del nuovo status dei "palleggiatori" rossoneri: a seguito della scialba prova offerta a Madrid, è finito in tre occasioni in panchina, a favore di un centrocampo più muscolare e resistente. La linea mediana, tuttavia, non può certo reggere l'impatto avversario se il trio offensivo non si adatta, finendo spesso senza fiato nei finali di gara. In occasione della sfida di Bari, considerando anche le ultime vicende, sembrano esserci grossi dubbi di formazione ma, almeno da quanto sembra, gli unici sicuri del posto sono coloro che si sacrificano senza riserve: a buon intenditor poche parole.


