A Udine punterei su Antonio Donnarumma sarebbe utile nella trattativa per Gigio. Milan uno dei pochi club senza debiti. In difesa Milenkovic resta la pista giusta
Andiamo subito al sodo. Nell’attesa di un tampone negativo di Gigio Donnarumma sarà bene sciogliere il nodo portiere. Il Milan ci ha già rimesso 2 punti nella sfida con la Roma. Perché? Semplicissimo: perché Tatarusanu “buca” l’uscita sull’1 a 1 regalato a Dzeko, perché non trattiene il pallone che da origine poi al fasullo rigore fischiato da Giacomelli, fermato da Rizzoli (insieme con Nasca, il varista) a riconoscimento solenne che ha commesso errori gravi e il collega non l’ha salvato rivedendo le immagini alla tv. Pioli, preso alla sprovvista dal forfait di Gigio, ha scelto secondo copione classico: il secondo è Tatarusanu e il romeno è stato schierato. La fiducia riposta dal tecnico è indispensabile in queste ore. A proposito del suo tesseramento c’è da fare qualche considerazione. Non so di chi sia stata l’idea e/o la segnalazione ma non capisco il motivo per il quale è stato rispedito al mittente Begovic che mi sembrava più preparato del suo attuale successore acquistato, tra l’altro, per la somma modesta di 500 mila euro ma con uno stipendio da 1,2 milioni netti l’anno per tre stagioni che non sono proprio noccioline. So che suonerà come una provocazione ma nella mia testa ha cominciato a frullare dopo lunedì sera questa ideuzza: perché non provare con Antonio Donnarumma? La sua esibizione più recente e più apprezzata dai tifosi è datata il derby di coppa Italia durante il quale si mostrò all’altezza della situazione oltre che del fratello. Sul tema aggiungo infine un’ultima valutazione. Visto che siamo in piena trattativa per riconfermare il fratello Gigio, una scelta del genere avrebbe il sapore di estrema fiducia e un messaggio di attaccamento lanciato alla famiglia Donnarumma.
La decisione del club di promuovere Franco Baresi alla carica di vice-presidente onorario del Milan è una scelta buona e giusta per almeno due motivi: 1) perché cementa il senso di appartenenza che è fondamentale per legare ancora di più il brand ai suoi tifosi; 2) perché inserisce, dopo l’uscita di Boban, una figura di grande carisma presso i tifosi da utilizzare anche nella comunicazione e nella rappresentanza istituzionale. Dai lavori dell’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio sono emersi un paio di elementi interessanti. Primo: tra i club di serie A il Milan è uno dei pochissimi che possono esibire 0 alla voce debiti (con banche). Secondo: per questioni di tempo, nel far di conto non è stato utilizzato il provvedimento del governo che consente alle società di spalmare le cifre destinate all’ammortamento degli stipendi, il cui totale è stato ridotto di 50 milioni. Sul mercato di gennaio, Gazidis (a proposito: per la prima volta ha parlato in italiano, ndr) infine ha confermato la notizia data da Maldini lunedì sera prima di Milan-Roma, e cioè che il gruzzoletto risparmiato in agosto può essere utilizzato nella finestra invernale di calcio mercato. A condizione che venga rispettato il criterio “cerchiamo solo giocatori di valore”. In difesa il meglio a disposizione è sempre Milenkovic che non ha ancora rinnovato con la Fiorentina ricevendo da Pradè la frase minacciosa (“se non rinnova lo vendiamo!”).


