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I miracoli di Ibra, Abbiati e Allegri sugli scudi

autore
Tiziano Crudeli
per Milannews.it
martedì 23 novembre 2010, 00:00Editoriale
autore Tiziano Crudeli
23.11.2010 00:00Editoriale
Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli

Fiorentina come l'Inter, entrambe le partite sotto il segno di Ibra. Sei punti in due partite nel giro di pochi giorni e zero gol subiti. Già, ma le reti di “Vibra” hanno consentito di fare bottino pieno anche col Genoa e col Napoli visto che il secondo gol, nel match vinto per 2 a 1, porta la sua firma. Un totale complessivo quindi di 13 punti. Ai quali vanno aggiunti 4 assist. In Champions Zlatan ha messo segno 3 reti (1 con l'Ajax e 2 contro l'Auxerre) dunque altri 4 punti e 1 un assist. Uno score (10 gol) principesco che offre un'idea dell'incidenza di un grande campione. E poi c'è il resto. Un rigore calciato sul palo contro il Cesena. Il legno colpito col Napoli. L'autorete contro il Chievo. Gli assist: 2 col Chievo, 1 col Bari, 1 col Palermo e 1 col Real Madrid. Senza ovviamente nulla togliere ai compagni e allo stesso allenatore che hanno trovato l'assetto giusto. I tre arcigni centrocampisti sono una cerniera difficile da scardinare. Certo qualcosa concedono anche per la bravura degli avversari, ma con la Fiorentina si è rivisto un ottimo Abbiati che ha chiuso ogni varco.

Una grande squadra deve poter contare su un grande portiere. L'Inter di Mourinho deve molto al miglior Julio Cesar spesso salvatore della patria interista. Più di una volta la stessa cosa è successo eccellente ultimo baluardo rossonero. A voler cercare il classico pelo nell'uovo c'è da dire che gli attuali compagni di reparto di Vibra non sono altrettanto efficaci nelle conclusioni a rete ma corrono e si dannano l'animo per offrire un degno contributo alla causa. Il giorno in cui ritornerà disponibile Pato (6 gol realizzati nonostante i ripetuti acciacchi) anche il reparto avanzato ne trarrà indubbi benefici soprattutto se gli avversari, nella foga di attaccare, lasceranno incustodite vaste praterie dove i nostri cavalli di razza si trovano perfettamente a loro agio. Ora noi tifosi ci accontentiamo di avere constatato che la squadra ha trovato un assetto solido che concede pochissimo alle avversarie e che lotta col coltello tra i denti, una ciurma guidata da Ringhio Gattuso con Ambrosini, Flamini e Boateng indomiti combattenti. Dobbiamo però renderci conto che non sempre Zlatan potrà fare miracoli e allora Robinho deve essere più preciso nelle conclusioni a rete ma soprattutto, come giustamente pretende l'ottimo Mister Allegri, i centrocampisti devono inserirsi più spesso in zona gol. Contro la Fiorentina è arrivato' il quarto successo consecutivo. Nelle ultime 9 partite il Milan ha raccolto 24 punti (8 vittorie e una sola sconfitta). Un ruolino di marcia da grande squadra anche se, ad onor del vero, non siamo ancora un vero e proprio rullo compressore. La manovra è ancora troppo lenta occorre quindi sveltirla. Va anche precisato che quasi sicuramente c'era un rigore per parte. Ma questi sono dettagli insignificanti per il semplice fatto che di partita in partita si ha la netta sensazione che l'intero complesso rossonero stia facendo enormi progressi. E' ancora presto per cantare vittoria ma lasciateci godere questi momenti magici.
 

per Milannews.it

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