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Flamini: una pioggia di sassolini...

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Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 23 novembre 2010, 13:15Primo Piano
autore Matteo Calcagni
23.11.2010 13:15Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

"Da quando sono arrivato a Milano non sono riuscito a sfondare. Il primo anno è stato di transizione, anche se ho giocato più di 35 partite. L'anno scorso invece Leonardo non mi ha dato la possibilità di dare una mano e mostrare le mie qualità". Concetti espressi da Mathieu Flamini nei giorni successivi al derby, ribaditi nuovamente a seguito della conferenza stampa alla vigilia di Auxerre-Milan: "Quest’anno mi sento bene, con Leonardo non avevo rapporti. Ora con Allegri è diverso, dice sempre quello che pensa". Il ventiseienne marsigliese, che questa sera guiderà la mediana rossonera per la quinta gara consecutiva, non si è certo risparmiato nel calare un sostanzioso affondo al suo ex allenatore. La stagione scorsa, infatti, la sorte del francese fu molto simile a quella di Gennaro Gattuso, con apparizioni sporadiche e chiaro ruolo da comprimario: il numero 16, in quest'ultimo mese, ha invece dimostrato di poter dare tantissimo alla causa, risultando spesso un'arma vincente nelle varie recenti sfide.

E' chiaro che il 4-2-fantasia leonardiano limitava molto le scelte, con soltanto due posti a disposizione per l'intera truppa di mediani: Allegri, sempre dedito alla ricerca dell'equilibrio, ha portato al Diavolo il suo modulo classico, dove i tre di centrocampo svolgono un ruolo focale sia difensivamente che in fase d'attacco. L'ex Arsenal, che in Inghilterra ricordano non solo per le entrate dure ma anche per i tanti gol, è sempre stato un asso negli inserimenti e, sotto questo punto di vista, le tante occasioni da gol degli ultimi tempi (oltre ai vari assist mancati dai compagni) sono una chiara ed evidente dimostrazione. Mathieu ha voglia di vincere: in carriera ha raccimolato soltanto una FA Cup e un Community Shield con la maglia dei Gunners e, oggettivamente, meriterebbe senz'altro di più. Il chiaro obiettivo è lo Scudetto, ma il francese ha una viscerale tentazione europea, come anche Zlatan Ibrahimovic e il mondo Milan in generale: la finale di Londra a Wembley. Per raggiungere quel mistico obiettivo bisognerà tuttavia iniziare dalla notte transalpina di Auxerre, centrando un risultato positivo che possa spianare i piani della truppa di Massimiliano Allegri.

per Milannews.it

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