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Milan granitico e letale come quello di Capello. Dinho che risposta alla critiche. Mister, chapeau!

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 24 novembre 2010, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
24.11.2010 00:00Editoriale

Il Milan sbanca l’Abbè-Deschamps e vola ai quarti anche grazie al poker del Real Madrid all’Amsterdam Arena. I rossoneri di Max Allegri portano a casa una partita importantissima mettendo in rete due delle tre occasioni che si sono presentate nell’arco dei novanta minuti contro una squadra, l’Auxerre, che tutto a fatto tranne che lasciar giocare i rossoneri che, però, danno sempre l’impressione di poter colpire in qualsiasi momento della partita. Una sensazione questa che mancava da troppo tempo in quel di Milanello e che si è concretizzata nel piedone di Zlatan Ibrahimovic, vero uomo in più di questa squadra e giocatore che, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, sta diventando uno dei leader massimi della squadra. Max Allegri ha di che essere soddisfatto e questo Milan, per chi ha la memoria lunga, può essere paragonato ad uno dei tanti Milan di Fabio Capello, con precisione a quello della stagione 1993/94, ossia quello che vinse il campionato, e la Champions League, con una serie sterminata di risultati di misura, quello che sta accadendo in questo scorcio di stagione. La solidità della squadra viene data dai due angeli protettori della difesa, ossia Nesta e Thiago Silva che, in maniera indiscutibile, si stanno confermando come una delle prime tre coppie centrali del mondo, se non è addirittura la più forte per il mix di tecnica, potenza, senso della posizione e carisma che in ogni partita si manifesta puntualmente contro ogni attacco.

Il Milan dei funamboli, forse, è un’idea che è stata accantonata nell’armadio da Allegri e difficilmente verrà ritirato fuori ma tutta la rosa sta dimostrando di essere pronta a sacrificarsi in qualsiasi momento ed in ogni situazione dando anche prova di grande compattezza come accaduto nell’esultanza dopo il gol della sicurezza messo a segno da Ronaldinho con una gemma del suo repertorio. Proprio il Gaucho, mandato in campo a cinque e spiccioli dal termine, ha realizzato un gol meraviglioso dando dimostrazione che le critiche e la punizione impartitagli da Allegri lo hanno fatto maturare ulteriormente e quel gol è stato un momento di liberazione totale per tutto il popolo rossonero, oltre ad essere stato il suo primo gol stagionale. Il boato del 1200 arrivati fino ad Auxerre ne è la testimonianza. Lui si è detto tranquillo e sereno per il futuro ma prima si fa chiarezza meglio sarà per tutti. Adesso sotto con il campionato per continuare a volare e per arrivare a Natale in vetta ma questo Milan ci ha insegnato che è meglio fare un passo per volta piuttosto che correre ed inciampare più volte come accaduto nei primi mesi della gestione di Allegri che, dati alla mano, ha dimostrato di poter essere l’ammiraglio del vascello milanista.

per Milannews.it

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