Boateng & Robinho: due rookies alla ricerca della perfezione
Matteo Calcagni
L'approdo di Zlatan Ibrahimovic in rossonero è stato devastante: sette reti in campionato (di cui sei decisive ai fini del risultato) e quattro di alto peso specifico in Champions League. Un bottino di tutto rispetto, probabilmente superiore anche alle più rosee aspettative di fine agosto, quando Adriano Galliani strappò lo svedese ai blaugrana per una cifra forse insperata. Erano anni che il Milan non affondava un colpo del genere sul mercato e, anche per tale motivo, gli altri acquisti estivi sono passati un po' in sordina, chiaramente offuscati dallo straordinario impatto del fuoriclasse di Malmo. Due pezzi dell'ultima sessione di mercato, tuttavia, stanno dimostrando il loro valore, rendendosi estremamente utili alla causa: parliamo di Kevin-Prince Boateng e, soprattutto, Robson de Souza Robinho, prelevati entrambi dall'Inghilterra e decisamente positivi nella loro prima esperienza nel calcio italiano. Il ghanese, ventitrè anni, si è sempre fatto trovare pronto, mostrando subito le unghie di chi vuole conquistarsi una maglia prestigiosa come quella rossonera: l'ex Portsmouth, trovato Allegri l'assetto attuale, siede ora spesso in panchina, ma è quasi sempre il primo che il tecnico livornese decide di far subentrare in campo, andando ad irradiare l'undici in campo con la sua freschezza e propensione offensiva.
Robinho, dal canto suo, si sta dimostrando un uomo importantissimo per i meccanismi del Diavolo attuale: Adriano Galliani, dopo il suo acquisto, dichiarò che la Società cercava un'alternativa di primo piano a Pato e Ronaldinho, in modo da non snaturare il gioco in loro assenza. Il brasiliano sta interpretando il ruolo con sacrificio e determinazione, concentrandosi quasi più sulla fase difensiva che in quella offensiva: spicca infatti qualche errore di troppo sotto rete, dei quali però l'ex City si è fatto perdonare in fretta. Anche ad Auxerre, pur senza esaltare, ha dato il via ad entrambe le reti rossonere, regalando al pubblico rossonero una splendida giocata per la prima rete di Ronaldinho in stagione. E' chiaro che i due citati possano e debbano fare di più (Boateng cercando di limare l'anarchia tattica e Robinho trovando più precisione sotto rete), ma la strada è quella giusta e, al pari dell'acquisto di Zlatan Ibrahimovic, il duo ghanese-verdeoro potrà sicuramente offrire enormi soddisfazioni a tutto l'ambiente milanista.


