HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
  HOME tmw » milan » L\'editoriale
Cerca
Sondaggio TMW
"Messi venga in Italia". CR7 lancia la sfida, credete sia possibile?
  E' solo una provocazione, Messi chiuderà al Barcellona
  In caso di addio, andrà da Guardiola
  Perché non 'con' CR7? La Juve dovrebbe pensarci
  Superato il FFP, può essere il regalo di Elliott al Milan
  Suning può provarci: Messi all'Inter contro CR7 alla Juve
  Messi come Diego. Perché non chiudere al Napoli?
  Andrà al PSG se lasceranno Mbappé o Neymar

Adesso lasciateci in pace!

13.07.2018 00:00 di Luca Serafini    per milannews.it   articolo letto 2047 volte
Adesso lasciateci in pace!

Siamo rimasti per settimane in mezzo alla corrente, spifferi violenti come frustate e così numerosi da sembrare un ciclone nel ciclone, poiché la tempesta era già scoppiata. Acquirenti, aste, offerte, ultimatum, milioni qui e milioni là, paletti Uefa, sanzioni insopportabili, multe colossali, cessioni a ripetizione, mercato immobile. La catastrofe modellata dalle mani buone in cui Silvio Berlusconi ha lasciato questo povero, derelitto Milan. Adesso che il corriere delle banconote Yonghong Lì è sparito di scena (proprio adesso che avevo imparato a scrivere il suo nome correttamente a memoria...), trovandosi sul bordo di qualche piscina thailandese in attesa del bonifico per il disturbo, sia pure in ritardo di un anno Elliott ha finalmente acclarato di essere plenipotenziario del club rossonero.

Lasciate perdere gli slogan del comunicato di qualche giorno fa, come il dogma del progetto a lungo termine. La frase chiave era in fondo al testo: "Elliott crede fermamente che vi sia l'opportunità per creare valore sull'AC Milan". E' qui che tocca ravanare per trovare la buona notizia: essendo l'unico, assoluto, certificato scopo quello della vendita definitiva, bisognerà lavorare per lasciare i conti a posto, la rosa competitiva, il marchio appetibile, il brand credibile, il merchandising e il marketing operativi. In questo senso l'interregno di Elliott è una garanzia perché un'azienda calcistica si basa su questi valori, se non ha uno stadio di proprietà o la possibilità di vendere i gioielli della Primavera con valutazioni gonfiate a dismisura. 

Poi, tocchi a Rickers, Commisso, l'araba fenice o Sandokan, staremo a vedere. Ma basta pronostici! Basta giudizi di merito senza informazioni! Basta girandola di nomi di dirigenti (Baldini, Scaroni, Gandini, Maldini, Albertini), di consiglieri, di amministratori, impiegati, giardinieri! Basta! Lasciate in pace i tifosi rossoneri, risparmiategli altri nomi e cognomi a capocchia, scenari teatrali, trame da Micael Douglas e film alla Wall Street. Basta, per carità.

Lasciate che Rino Gattuso si concentri sul manipolo che ha a disposizione e quelli che arriveranno (Croazia-Inghilterra: segnano Perisic e Mandzukic, si infortuna Strinic: basta anche con 'ste nuvolette di Fantozzi, spira un'aria negativa allarmante. Occorre aggrapparsi alla positività di Gattuso, all'impermeabile cortina che ha steso intorno a Milanello, all'entusiasmo dei superstiti del Portello che mettono energia e amore nel loro valore quotidiano. E sono questi modelli cui si devono ispirare Donnarumma, Rodriguez, Biglia, Silva e quelli che dopo una stagione insipida, grigia o negativa, adesso devono dimostrare se sono o non sono da Milan. Da Milan che fu e che sogniamo ancora.  


TUTTOmercatoWEB.com - Il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Milan

Le più lette
Scarica l'app ufficiale del Canale
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510