Milan, le uscite di Locatelli e Kalinic per ripartire sul mercato
Antonio Vitiello
Sarà sabato 21 luglio il giorno in cui verranno ufficializzate le nomine dei nuovi consiglieri di amministrazione e il nuovo presidente del Milan. Con l’avvento di Elliott spariranno dal Cda i nomi dei cinesi e arriveranno degli uomini del fondo americano. Pian piano dopo il terremoto di queste ore si proverà a ripartire anche sul mercato, perché il tempo passa e manca poco più di un mese alla chiusura della sessione estiva.
Una delle chiavi per riaprire tutte le trattative in entrata è provare a vendere almeno un paio di giocatori. Manuel Locatelli e Nikola Kalinic sono in questo momento quelli che potrebbero fare le valigie prima di tutti. Il centrocampista rossonero piace al Sassuolo e ieri c’è stato anche un incontro a Milanello con l’amministratore delegato Andrea Carnevali per parlare del trasferimento di Locatelli in neroverde. Il Milan conta di fare una plusvalenza da 15 milioni mentre il Sassuolo è fermo a 11-12 milioni, e si discute anche di un diritto di recompra. Il giocatore infatti non vorrebbe essere ceduto in prestito secco o con diritto di ricatto, preferirebbe una formula definitiva. L’altro giocatore pronto a lasciare i rossoneri è l’attaccante croato Kalinic. Il suo agente ha confermato che l’annata dell’ex Fiorentina è stata tutt’altro che positiva: “É un giocatore del Milan, purtroppo quest'anno non è andata bene: dimostrerà presto il suo valore ma non parlo di mercato”. Su di lui sempre l’Atletico Madrid e il Siviglia, squadre spagnole interessate da qualche settimana, si ragiona sulla formula del prestito con l’obbligo di riscatto e Mirabelli vorrebbe ottenere una ventina di milioni dalla sua cessione. Dopo un paio di cessioni il club inizierà a ragionare sui movimenti in entrata, poiché Gattuso aspetta ancora i rinforzi chiesti da due mesi.


