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Tra contestazioni, speranze e rebus di mercato, eccoci al via dell’era Allegri

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 20 luglio 2010, 00:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
20.07.2010 00:00Primo Piano
Federico Gaetano
Federico Gaetano

E venne il giorno X. Il giorno del raduno del Milan si è palesato veloce come non mai. All’inizio sembrava una data così lontana, quando venne annunciata da Adriano Galliani il 14 maggio nell’ultima conferenza stampa della scorsa stagione che è stata anche l’ultima di Leonardo come allenatore rossonero. Al posto del tecnico brasiliano, oggi alle 15, ci sarà Massimiliano Allegri che sarà affiancato dall’amministratore delegato rossonero, dal capitano Massimo Ambrosini e, con ogni probabilità, avrà come vicino di microfono anche una presenza “ingombrante” come quella del presidente, Silvio Berlusconi che, dopo tre anni, tornerà in quel di Milanello per l’apertura ufficiale della stagione. Il clima non è certo dei più rosei, con la squadra che ha visto arrivare dei buoni giocatori come Amelia, Yepes e Papastathoupulos, giocatori utili ma che, detto francamente, difficilmente faranno fare il salto di qualità alla rosa a disposizione del tecnico rossonero che aspetta un rinforzo a centrocampo, dove gli unici under 30 sono Mathieu Flamini e Rodney Strasser, e, forse, anche una punta che abbia un feeling abbastanza assodato con il gol. Ed è proprio nel ruolo avanzato che si concentrano i sogni del popolo rossonero con Ibra prima e, nuovamente, Dzeko poi, a riempire le cronache del mercato estivo. Inoltre c’è la grana Ronaldinho da risolvere: Allegri vorrebbe farne una colonna portante, lui, stando alle ultime, vorrebbe andarsene, allettato dai ritmi meno pesanti del campionato brasiliano e della Major League Soccer, con i Galaxy di Beckham pronti a ricoprirlo di verdoni.

Come ogni anno, il raduno della squadra sarà anche il primo tassello per tastare l’umore del tifo, un umore che è tutto fuorché allegro, in barba ai facili giochi di parole con il cognome del neo tecnico. La protesta, come lo scorso anno, sarà vibrante e pacifica allo stesso modo, con la Curva Sud sempre pronta a far sentire la sua voce contro la società che ha deciso di andare al risparmio in nome del fair play finanziario facendo così decadere ogni sogno di gloria, almeno nell’attuale sessione di mercato che potrebbe essere sbloccata da due fattori: il primo è la cessione di Huntelaar, che personalmente terrei mentre penserei seriamente di mettere in vendita Marco Borriello, che potrebbe consentire al Milan di buttarsi su uno tra Ibra e Dzeko. Il secondo, invece, ha un’attuazione molto più facile ossia che Berlusconi, stufo nel dover vedere i successi dell’altra sponda di Milano, decida di fare l’Investimento, con la I maiuscola, che possa consentire a questa squadra di fare si il salto di qualità invocato poche righe sopra e che tutto il popolo a strisce rosso e nere spera ed invoca. Prima di concludere, un pensiero per Rino Gattuso. Come scritto su queste pagine qualche giorno addietro, sono e sarò riconoscente per tutta la vita a quello che, almeno per me, è diventato il numero 8 per antonomasia ma il tempo, e le situazioni delle ultime settimane, hanno deciso che, con ogni probabilità, è giunta l’ora di separarsi. Ma domani i riflettori di tutti saranno su di lui: il conte Max Allegri da Livorno, il volto nuovo della nuova era, si spera vincente, del Milan.

per Milannews.it

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