Alajbegovic salva la Juventus di Spalletti. Che ora dovrà puntarci davvero
TMWA un certo punto, con Kerim Alajbegovic che stava tenendo in costante apprensione la catena di destra Di Lorenzo-Politano, sembrava Zenica e invece era Juventus-Napoli. C'è anche e soprattutto la grande prestazione offerta dal giovane trequartista bosniaco, oltre che il suo primo gol in Serie A, dietro alla rinascita di ieri sera della Signora con il Napoli.
Un talento preso per determinare
Il gol di Alajbegovic, quello che ha aperto la strada prima che il punteggio fosse arrotondato dall'altrettanto pregevole esecuzione balistica di Boga, ha reso un po' più solida e stabile la posizione di Spalletti sulla panchina bianconera. E non è scontato, considerando l'utilizzo fatto dal tecnico del talento classe 2007, arrivato in estate per una cifra non banale per uno della sua età (32 milioni di euro più bonus, fino a un massimo di altri 5 milioni possibili): è vero che le partite da titolare tra Serie A e Europa League sono otto, ma solo in un'altra occasione ha giocato gli stessi o più minuti di ieri, quando è rimasto dentro fino a quanto bastava per gonfiare la rete alle spalle di Meret, uscendo quasi subito dopo.
Messaggio forte alle orecchie di Spalletti
Quello lanciato dal giovane talento bianconero suona come un messaggio forte agli occhi del suo allenatore, che nelle settimane di vacche grasse preferiva più volentieri affidarsi ai vari Conceicao e Nico Gonzalez di turno: se in estate la Juventus ha speso tanto per puntare sul giovane bosniaco portato a Torino (anche) da Pjanic, un motivo in fondo ci dovrà pur essere.






