Si ricomincia...dalla fine!
Davide Bin
La nuova stagione del Milan si è aperta così come si era chiusa quella vecchia: contestazione dei tifosi al presidente e, più in generale, all'intera dirigenza, applausi e sostegno ai giocatori e all'allenatore, anche se il tecnico non è più il rimpianto e apprezzato (da tutti meno che da Berlusconi) Leonardo ma la "new entry" Allegri e, tanto per non farsi mancare nulla, i soliti "sproloqui" presidenziali, visto che Berlusconi continua a pensare e a dichiarare che questo Milan non è secondo a nessuno (ma in pratica ci crede solo lui); insomma la situazione non è molto diversa da quella dell'ultima partita dello scorso campionato contro la Juventus e sembra che due mesi abbondanti siano passati invano, soprattutto per quanto riguarda il mercato. Anche la rosa rossonera, infatti, non è molto dissimile da quella che ha chiuso la stagione con un terzo posto in campionato che non esalta i tifosi: non ci sono più Dida e Favalli, sono arrivati Amelia, Yepes e Papastathopoulos, ovvero nomi che non possono certo dare entusiasmo ad un popolo depresso come quello dei tifosi del Milan. In fondo si sapeva e i mancati acquisti sono stati l'unica promessa fino ad ora mantenuta dalla dirigenza, che già in occasione dell'incontro con gli sponsor, momento importante e in cui è necessario formulare promesse "elettorali" per accaparrarsi maggiori introiti e valorizzare il "marchio Milan", proprio il presidente Berlusconi si era affrettato a far capire ai presenti che la rosa rossonera sarebbe rimasta sostanzialmente invariata con l'innesto di qualche giovane; in verità c'era stata anche una velata promessa di un grande acquisto di un giocatore capace di far fare il salto di qualità alla squadra (che evidentemente è inferiore ad altre...allora lo sa anche il presidente!), ma quell’aggiunta alla frase (“qualora ce ne fosse l’opportunità”) aveva già fatto capire ai più scaltri che l’opportunità avrebbe potuto anche non esserci e, in effetti, fino ad ora è stato così. Ecco allora che il Milan che si è radunato a Milanello senza i (pochi) nazionali (altro segno del progressivo indebolimento della rosa) non ha prospettive molto diverse da quello della scorsa stagione, a meno che davvero si creda e si speri che il pur bravo Allegri possa ottenere più di Leonardo da questo gruppo con molti giocatori “vecchi” e spremuti che ora hanno anche un anno in più; il tecnico toscano, premiato in passato con la “panchina d’oro”, si trova ora su una “panchina bollente”, perché a quanto pare le aspettative presidenziali sono alte, a dispetto di una rosa francamente molto meno competitiva di altre e sicuramente non tarderanno ad arrivare le frecciatine maliziose che già hanno colpito al cuore Ancelotti prima e Leonardo poi.
I casi sono due: o Allegri si rassegna a seguire le indicazioni del premier, o saranno guai anche per lui in caso di mancanza di risultati.Intanto i tifosi, più realisti e obiettivi di chi sta al vertice della società, non si aspettano meraviglie da questa squadra: utopistico pensare di poter infastidire la corazzata Inter; difficile pensare di proseguire il cammino europeo più a lungo rispetto alla passata stagione; accontentiamoci di quel che “passa il convento” e speriamo solo che, oltre alla mancanza di nuovi acquisti, non si aggiungano altre dolorose partenze che indebolirebbero ulteriormente la rosa. Berlusconi ha tassativamente escluso che Ronaldinho possa andare via e ha giurato che il brasiliano resterà fino a fine carriera, ma se pensiamo che le stesse parole il presidente le ha dette per Shevchenko e Kakà (da tempo lontani da Milano) c’è davvero poco da stare allegri! Intanto la Curva Sud ha coerentemente confermato il comportamento della scorsa stagione, incitando la squadra fin dai primi allenamenti stagionali; il popolo rossonero sa soffrire, l’ha fatto già prima dell’epopea berlusconiana e saprà farlo ora che l’altra metà di Milano ride e da questa parte del Naviglio si soffre e si mastica amaro, ma ciò non vuol dire rassegnarsi al destino di seconda squadra di Milano, nonostante quella scritta di “squadra più titolata del mondo” che ogni stagione sembra sempre più sbiadita. I tifosi rossoneri hanno una grande voglia di tornare protagonisti e vincenti e la speranza è che ancheil primo tifoso la pensi così, non solo a parole e con false promesse, ma con i fatti, cioè con acquisti che possano davvero far fare il salto di qualità a questa squadra che in questo momento è destinata ad un destino mediocre e, sicuramente, non da squadra più titolata del pianeta, visto che tutto è rimasto fermo a due mesi fa, quando altri hanno vinto tutto e noi abbiamo fatto solo da spettatori.


