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Presidente: quelle parole Leo non le meritava. Allegri, un signore in rosso e nero e la conferma: nel 2011 sarà rivoluzione

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 21 luglio 2010, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
21.07.2010 00:00Editoriale

La giornata vissuta ieri a Milanello, in mezzo a voi tifosi, siate voi evoluti o meno, ultras o tifosi non schierati dietro ad una sigla, è stata qualcosa di emozionante e che per lungo tempo porterò dentro così come porterò dentro di me le parole di Silvio Berlusconi. Il patron rossonero, l’unico vero obbiettivo della contestazione dei supporters milanisti, ha, almeno davanti alla stampa, risolto la questione Ronaldinho affermando che il brasiliano resterà ancora alla corte del diavolo dove sono approdati anche Marco Amelia, definito da Berlusconi come un “suo pupillo” (e se fossi in Abbiati inizierei a preoccuparmi), Mario Yepes e Sokratis Papastathoupulos. Per ciò che riguarda Gattuso, la situazione è sembrata chiara solo quando è arrivata anche a Carnago la voce che voleva Andrea d’Amico, suo agente, in Dubai per trattare nuovamente con l’Al Alhy. In quello che è stato un one man show, non mi sono piaciute le violente, e gratuite, stoccate che il patron milanista ha riservato all’ex tecnico Leonardo. Stoccate che, in un clima rilassato come quello che si respirava nella club house milanista, potevano, e secondo me dovevano, essere evitate.

Detto di Berlusconi, passiamo al neo tecnico Allegri. Che dire, lo si è visto solo nella stretta di mano iniziale con il presidente ma l’episodio più bello si è verificato poco prima dell’allenamento quando il neo tecnico rossonero, in maglietta e pantaloncini, pronto per scendere in campo, è passato in mezzo ai cronisti salutandoci con un sorriso che rasentava la felicità di un uomo arrivato a toccare il cielo con un dito. Dopo Leo, un altro signore si siede sulla panchina del Milan. Infine, la conferma: nel 2011 ci sarà la tanto agognata rivoluzione della squadra, con molti dei contratti in scadenza che non verranno rinnovati mentre quelli dei giocatori più importanti saranno rivalutati al ribasso. Nonostante le parole di oggi, che sembravano chiudere il mercato rossonero, la speranza è che il colpo di mercato, magari in saldo arrivi, intanto, l’era Allegri è iniziata.

per Milannews.it

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