Berlusconi mischia le carte, ma non toglie l'asso
Stefano Maraviglia
Acusticamente pare leggermente diverso il sound delle parole rivolte ieri da Silvio Berlusconi in conferenza stampa, rispetto a quelle pronunciate lo scorso maggio, quando lo stesso patron rossonero si lanciò sul mercato affermando: "Non mi tirerò indietro se ci sarà da comprare un grande campione che ci fa fare il salto di qualità". Oggi l'eco delle affermazioni presidenziali ha un sapore leggermente meno pepato, ma comunque accattivante e gustoso. "Nessuno andrà via dal Milan, poi se ci sono delle possibilità sul mercato, vedremo". Una frase che nasconde una o forse più verità. Difficile ipotizzare arrivi in caso di mancate partenze, ma è pur vero che l'esclamazione è lontana anni luce dal più classico "Siamo già completi" o peggio "Il mercato per noi è chiuso". Dunque ennesimo gioco delle tre carte, dove chi tiene il banco (Berlusconi), mostra e nasconde a suo piacere. Che il Milan necessiti di ulteriori puntelli è chiaro ormai a tutti (o quasi), meglio se fossero delle travi solide sulle quali imbastire le fondamenta per il futuro.
Dunque austerity o meno i buoni propositi in casa Milan non mancherebbero, soprattutto qualora si presentassero "possibilità" allettanti. Il Presidente ha trascurato un dettaglio, da Bale a Dzeko passando per Hernanes e Paulo Henrique, nomi utili alla causa e al tanto agognato salto di qualità ce ne sarebbero a bizzeffe, forse (status a parte), è la volontà che da qualche tempo è venuta meno. Serviranno settimane per capire finalmente quali sono i progetti custoditi segretamente in via Turati, il piano per completare questo Milan che tra voci di presunte partenze ecc. sta cercando ancora un'identità definitiva. Il mercato sta offrendo l Milan "occasioni" giorno dopo giorno, l'ultima in ordine di tempo quella proposta da Dzeko, dettosi deciso ad aspettare i rossoneri ancora per un po', prima di archiviare il suo sogno. Presidente, i tifosi hanno espresso la loro opinione in merito, il giocatore si è dichiarato per l'ennesima volta, ora sta a Lei cogliere la palla al balzo.


