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La versione di Higuain e gli equilibri di Bonucci. Intanto Leonardo ha altri due super colpi in canna

autore
Fabrizio Tomasello
per Milannews.it
domenica 5 agosto 2018, 00:00Editoriale
autore Fabrizio Tomasello
05.08.2018 00:00Editoriale

Partiamo dalla fine, da quel colpo di mercato che ogni milanista culla nei propri sogni di gloria. Certo, è già arrivato quell’autentico fenomeno del Pipita, con Caldara il Milan ha costruito l’intera difesa della Nazionale per i prossimi 15 anni, ma vuoi mettere se si concretizzasse quella che per il momento è poco più di una suggestione, ma che giorno dopo giorno, rumour dopo rumour, chiacchiera dopo chiacchiera, aumenta di clamore, consistenza e potenzialità di deflagrazione? 
Naturalmente parliamo di SMS (per pudore neppure lo nominiamo), oggetto del desiderio dei top club di mezza Europa e negli ultimi giorni sempre più insistentemente accostato al Milan. Inutile dire che l’operazione riveste i connotati della "mission impossible", intanto per la portata oggettiva del possibile trasferimento, ma soprattutto perchè - e in via Aldo Rossi lo sanno bene tutti - trattare con Claudio Lotito non è esattamente una passeggiata. Ma tant’è, l’estate è fatta per sognare, e visto che la nuova dirigenza rossonera ha dimostrato a colpi di Pipita che i sogni possono essere realizzati, perchè non concedersi qualche altra illusione? 
Nella conferenza stampa di presentazione di Higuain e Caldara, il nuovo deus ex machina del Milan targato Elliott, il brasiliano Leonardo, ha chiarito che il mercato rossonero si svilupperà secondo le opportunità che si presenteranno. Così è stato per i due super acquisti arrivati dalla Juventus, potrebbe esserlo anche per SMS, qualora Lotito si lasciasse incuriosire da una proposta 40+80 da definire nei dettagli. 
Intanto si lavora sotto traccia per il brasiliano Bernard, straordinaria occasione a parametro zero per colmare la falla nel reparto degli attaccanti esterni, ma anche - in caso di aborto spontaneo della trattativa con la Lazio - su altri due centrocampisti di livello internazionale finiti nell'ampio mirino del neo direttore tecnico rossonero: il francesino Rabiot e il croato Kovacic. 
Per quanto riguarda il primo, Leonardo pare si sia portato già avanti con il lavoro, avviando i contatti con la mamma-agente del classe 1995 parigino e ricevendo in cambio un gradimento di massima. A favore del Milan c’è la condizione contrattuale di Rabiot che è in scadenza con il PSG tra 12 mesi, contro la disponibilità economica infinita dei campioni di Francia. 
Diverso il discorso relativo a Kovacic. Lui non è in scadenza, ma di sicuro il suo tempo al Real Madrid sembra finito (a meno di una clamorosa cessione di Modric ai dirimpettai di Navigli, ipotesi che non vorremmo neppure prendere in considerazione). Secondo la stampa spagnola, Kovacic potrebbe essere affascinato da un ritorno in Italia e da quella maglia rossonera che ha sedotto perfino un fuoriclasse del calibro di Gonzalo Higuain.

A proposito del Pipita, il capocannoniere del campionato italiano nell’ultimo quinquennio con la stroboscopica cifra di 111 gol e nuovo numero 9 del Milan ha lasciato tutti a bocca aperta il giorno della sua presentazione ufficiale con alcune semplici parole che meritano di essere scolpite negli annali della storia del calcio: «La dimensione del Milan la capisci quando ci entri dentro. Ti basta varcare la sede di Milanello e capisci tutto. Poi la la sede, la gente rossonera, quando ci sei dentro ti viene la pelle d'oca perché il Milan è una squadra conosciuta, amata e rispettata in tutto il mondo. Ecco perchè il passaggio dalla Juve al Milan mi entusiasma». 
Un messaggio dal peso specifico inimmaginabile, da impacchettare e spedire fermoposta a tutti coloro convinti di aver inventato il calcio solo per qualche stagione giocata ad alto livello. La verità è che malgrado l’ultimo quinquennio in chiaroscuro il Milan è la storia del football mondiale.

Un'ultima considerazione su Leonardo Bonucci. C’è voluto un anno, ma finalmente è riuscito a spostare gli equilibri. Arrivato sulle ali dell’entusiasmo di una campagna acquisti tanto faraonica e dispendiosa, quanto alla lunga poco efficace, il difensore azzurro è stato accolto dal popolo rossonero festante come il salvatore della patria, peccato che poi di successi se ne siano visti ben pochi. A corredo di una stagione tutt’altro che brillante, l’ex capitano del Milan non ha mai fatto mancare ai fans rossoneri i suoi sproloqui social, conditi da tante parole straboccanti pseudo-amore, voglia di vincere, coraggio, abnegazione, determinazione. Parafrasando De Niro/Al Capone nell’indimenticabile film “Gli Intoccabili”, nella stagione rossonera Bonucci è stato solo “chiacchiere e fascia di capitano”.
Dopo dodici mesi esatti, però, l’obiettivo è stato raggiunto: grazie al fermo proposito di Bonucci di tornare ad indossare la casacca bianconera, mai concretamente sfilata sotto quella del Milan, Gattuso ha potuto accogliere Higuain e Caldara. E allora grazie Leo, c’è voluto un anno, ma alla fine gli equilibri sei riuscito a spostarli per davvero. 

per Milannews.it

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