"Corri Dinho corri"
Matteo Calcagni
La strigliata di Allegri non si è fatta attendere: dopo averlo rimarcato nella prima conferenza stampa, quando puntualizzò che nel calcio non basta la sola classe, ha "invitato" nuovamente il brasiliano, direttamente dalla spedizione statunitense a Detroit, ad impegnarsi a fondo negli allenamenti, essendo Ronaldinho rimasto in Italia insieme ad altri otto compagni di squadra. Il brasiliano, appurata la necessità di ritrovare una condizione quantomeno accettabile, ha sfruttato l'odierna giornata di riposo per poter recuperare un po' di terreno sul resto della rosa, allenandosi nella palestra di Milanello insieme al solo Massimo Ambrosini, anch'egli non al meglio per un problema fisico. Il Gaucho, secondo i piani di Allegri, dovrebbe essere schierato nel Trofeo Berlusconi del 22 agosto, dove il Presidente rossonero gradirebbe sicuramente vederlo in azione. Nel frattempo uno dei giocatori sempre ligi all'allenamento e ai canoni dell'atleta, Filippo Inzaghi, ha speso parole positive nei confronti dell'ex fantasista del Barcellona, affermando di averlo visto motivato e sereno, volenteroso di essere protagonista anche durante la prossima stagione.
Le ambizioni di Ronaldinho, tuttavia, dovranno trasferirsi anche sui campi di allenamento, cercando di ritrovare quella condizione fisica necessaria per guidare il Milan di Massimiliano Allegri. Impegnarsi a fondo, dunque, è l'unica vera soluzione, considerando anche l'importanza assoluta del brasiliano, attualmente privo di vere alternative che possano eventualmente sostituirlo. Verdi e Oduamadi, nonostante abbiano ben figurato nelle amichevoli estive, difficilmente potranno farsi carico di grandi responsabilità nel corso della prossima stagione: responsabilità che, in ogni caso, dovrebbe accollarsi Ronaldinho, mettendosi nelle migliori condizioni per poter aiutare il Diavolo.


