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ESCLUSIVA MN - Criscitiello: “Per Boateng ci siamo, ma non è un mercato da Milan”

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
martedì 10 agosto 2010, 14:00Esclusive MN
autore Antonio Vitiello
10.08.2010 14:00Esclusive MN
Image Photo Agency
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Il mercato del Milan sembra essersi parzialmente sbloccato. Se la trattativa per Bocchetti ha subito una frenata, quella di Boateng non dovrebbe avere grossi impedimenti. Per fare un pò di chiarezza sugli ultimi giorni di mercato rossonero, la redazione di MilanNews.it ha ascoltato il parere di Michele Criscitiello, direttore di Tuttomercatoweb.com e conduttore televisivo a Sportitalia.

A che punto siamo con la trattativa Boateng?
“Credo che appena van der Borre va al Portsmouth, il Genoa lascia partire Boateng per il Milan. La trattativa è in dirittura d’arrivo, una volta che Boateng è in Italia il Genoa manterrà i patti con i rossoneri e l’operazione si farà. Ciò che mi lascia perplesso è che il Milan per acquistare un giocatore abbia bisogno dei soldi del Genoa. Prima non era assolutamente così”.

Arriva in prestito secco o con diritto di riscatto?
“Penso che il Milan un’operazione col prestito secco non la farebbe. Suppongo che sia un prestito con diritto di riscatto, me lo auguro per il Milan”.

Bocchetti al Milan è sfumato?
“Mi risulta che la trattativa si sia raffreddata, ma come detto dal primo giorno Jankulovski dettava diverse condizioni per andare via. Per il momento se non si trova una contropartita l’affare non si fa. Il Genoa lo vuole dar via, per fare cassa e mettere ordine nella rosa, però il Milan non ha le carte in regola per poter soddisfare il Genoa. Anche perché Jankulovski non vuole e non sarebbe nemmeno un’operazione giusta cederlo al Genoa per poi pagargli parte dell’ingaggio”.



Jankulovski e Kaladze non si muoveranno al 100%?
“C’è una piccola possibilità, soprattutto per Jankulovski”.

Come giudichi questo mercato di prestiti del Milan?
“Non è un mercato da grande squadra. Sta facendo un mercato da squadra di seconda fascia. Il Genoa sembra il Milan e viceversa. Il Genoa sta facendo un mercato importante. Ovviamente i rossoneri hanno un organico forte, perché in pochi possono permettersi di avere in squadra Pato, Ronaldinho e Borriello. Anche se ho grossi dubbi su Ronaldinho. Il brasiliano è arrivato in Italia con la consapevolezza che se avesse fatto bene al Milan avrebbe ottenuto un posto in Nazionale. Dopo aver visto sfumare la Nazionale, è cosciente che non giocherà il mondiale 2014, con quale voglia si allenerà con il Milan e con i metodi di Allegri che sono abbastanza duri? Secondo me lui alla fine voleva andare via”.

Ci sarà il colpo di fine mercato?
“Per me se riusciranno ad inventarsi qualcosa, l’unica operazione intelligente è quella di Ibrahimovic. Quello potrebbe essere un colpo di mercato, un discorso intelligente. Una cosa è prendere Ibra in prestito, un’altra prendere Boateng. Se prendi Boateng in prestito reputo il mercato del Milan da piccola, se invece prendi Ibra lo reputo da grande squadra”.

Allegri sembra aver preso subito le redini della squadra in mano…
“Partendo dal presupposto che non si può giudicare un allenatore ad agosto, qualche piccolo parere possiamo iniziarlo a dare dal 22 agosto, giorno del trofeo Berlusconi. Inizieremo a capire di che pasta è fatto questo Milan. Anche se la squadra bisogna ancora completarla. Come reparto offensivo ci siamo, ma il vero problema è il centrocampo. Speriamo che arrivi Boateng, ma tra Pirlo che non sta bene, l’età avanzata di Ambrosini e Gattuso, il Milan farà molta fatica. La colonna vertebrale del Milan è formata da Nesta, Pirlo e Pato. Se tutti e tre sono in forma la squadra gira, se almeno uno o tutti e tre sono fuori, il Milan ha grossi problemi”.

per Milannews.it

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