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Ibra: il Barcellona spera nel MIlan

autore
Ludovica Umbro
Fonte: Sportmediaset.it
giovedì 12 agosto 2010, 18:00Il Mercato
autore Ludovica Umbro
12.08.2010 18:00Il Mercato
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

I giornali catalani, tradizionalmente vicini al Barcellona, insistono: Zlatan Ibrahimovic non rimarrà, non può rimanere, è impensabile per lui un anno di spola tra campo e panchina, come ha scritto ancora giovedì "El Mundo Deportivo". Che dà notizia, a questo proposito, di una riunione tra la dirigenza blaugrana e quella del Milan in occasione del "Trofeo Joan Gamper", in programma il 25 agosto: obiettivo, discutere la possibilità di un prestito.

Le condizioni per la realizzazioni di un affare del genere appaiono oggettivamente difficili, una vera scalata di sesto grado sulle pareti del calciomercato. Il primo, avvilupatissimo nodo è quello economico, visto che i 9,5 milioni netti di ingaggio annuo rappresentano uno sfondamento di oltre il 100% dei nuovi tetti salariali fissati dal club rossonero: e il Barcellona, tanto per cominciare, dovrebbe accollarsi almeno la metà dell'ingaggio. Inoltre, come accennato, l'unica formula possibile del passaggio sarebbe quella del prestito: non solo per le "ristrettezze" rossonere, ma anche perchè gli ex-campioni d'Europa non possono deprezzare un simile investimento (45 milioni cash più il cartellino di Eto'o, all'epoca valutato 20) dopo soli 12 mesi. Meglio un anno fuori in attesa di un futuro che, al Nou Camp, potrebbe anche essere privo di Pep Guardiola, il tecnico che vuole escludere il "genio" svedese dal suo progetto tecnico.

Agli scogli (anzi, scogliere) del denaro si aggiungono poi le perplessità tecniche: Ibra non si discute, ma sarebbe l'ennesima prima punta a disposizione di Allegri: obbligatoria la cessione di Huntelaar (che, al momento, non ha più la fila al cancello di Milanello), scontato il mal di pancia di Pippo Inzaghi, che vedrebbe all'orizzonte un anno difficile come e più dell'anno scorso. Guardiola ha provato a evolvere il mago Zlatan in un attaccante più versatile, capace di svariare sugli esterni, di arretrare qualche metro per creare gioco. I risultati, come è noto, non sono stati eclatanti al punto di cercare un parcheggio a una vettura "lussuosa" quanto scomoda.
 

Fonte: Sportmediaset.it

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