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Milan, sarai Ercole o Sisifo?

autore
Maurizio Ferrari
per Milannews.it
sabato 14 agosto 2010, 13:00Primo Piano
autore Maurizio Ferrari
14.08.2010 13:00Primo Piano
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Fatica: questo il tema comune in tutte le parole dei rossoneri reduci dal Trofeo TIM. Zambrotta l'ha definita come carichi di preparazione, Allegri ha parlato di squadra stanca, Amelia ha descritto il grande lavoro. Anche Huntelaar, arrivato da poco a Milanello, ha sottolineato i carichi di lavoro e di forza delle sedute svolte a Milanello, che il neo acquisto Yepes ha elogiato, definendolo un centro sportivo che ti mette in condizione di dare il massimo. Per ora siamo nell'estate che non conta, trofei che servono per mettere preziosi minuti nelle gambe e preparare tutti per l'inizio di stagione. Ma queste fatiche saranno sufficienti per una buona annata? La mitologia greca e romana ha ben presenti due esempi di imprese, con diversi risultati. Tutti ricordano le celebri 12 fatiche di Ercole, mentre meno conosciute sono quelle di Sisifo. Come punizione per la sagacia dell'uomo che aveva osato sfidare gli dei, Zeus decise che Sisifo avrebbe dovuto spingere un masso dalla base alla cima di un monte. Tuttavia, ogni volta che Sisifo raggiungeva la cima, il masso rotolava nuovamente alla base del monte.

Ogni volta, e per l'eternità, Sisifo avrebbe dovuto ricominciare da capo la sua scalata. Una metafora perfetta per la stagione scorsa dei rossoneri: ogni volta che il Milan sembrava vicinissimo all'Inter, la squadra frenava e i nerazzurri si riallontanavano, fino al decisivo allungo che ha portato lo scudetto ai cugini. I tifosi invocano per il 2010/2011 un'annata da Ercole: anche qui la similitudine calza a pennello. Le sue imprese rappresentano un lavoro straordinario, sproporzionato alle forze di un uomo, con ostacoli difficili se non impossibili da superare. Il Diavolo di quest'anno al pari del mito romano, parte sicuramente con lo sfavore dei pronostici, come mostrano anche le quote dei bookmakers. L'assenza di grandi acquisti non alimenta la fiducia, ma l'undici titolare è competitivo e motivato per riscattarsi dalle critiche. L'auspicio è che San Siro sia il Tempio dove celebrare i successi dopo le fatiche dell'estate.

per Milannews.it

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