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VERSO PALERMO-MILAN

autore
Davide Bin
per Milannews.it
domenica 30 novembre 2008, 09:53Vista dalla Curva
autore Davide Bin
30.11.2008 09:53Vista dalla Curva

Terza trasferta in otto giorni per il Milan: dopo Torino e Portsmouth, i rossoneri sono di scena a Palermo nell'ennesimo posticipo domenicale di campionato, questa volta ampiamente giustificato dal fatto che la squadra di Ancelotti ha giocato in Inghilterra giovedì sera e meno di 72 ore dopo dovrà scendere in campo alla Favorita; i rossoneri sono atterrati a Milano venerdì mattina e la fitta nevicata ha convinto l'allenatore a concedere un giorno di riposo alla "truppa", quindi c’è stato un solo giorno di allenamento a disposizione per preparare la delicata sfida in Sicilia e poi via di nuovo verso un'altra meta, come una sorta di "globetrotter" calcistici. Queste non sono certo le condizioni migliori per affrontare le partite, ma ormai il gruppo rossonero è abituato da anni al doppio impegno settimanale e, dopo due pareggi consecutivi con eguale punteggio (2-2), è giunta l'ora di tornare alla vittoria, per riprendere la corsa verso la vetta, parzialmente interrotta a Torino; se il pareggio di domenica scorsa all'Olimpico aveva lasciato l'amaro in bocca, quello di Fratton Park è molto più positivo, perchè acciuffato in extremis e perchè vuol dire aritmetica qualificazione ai sedicesimi di finale di Coppa UEFA. Il morale, quindi, è più alto rispetto al momento della partenza per l’Inghilterra, ma bisogna cercare di ritrovare al più presto il bel gioco che manca da un po' di tempo; i sedici risultati utili consecutivi hanno fatto passare in secondo piano le esibizioni dei rossoneri, spesso stentate e poco divertenti, ma non si può sperare di continuare ad oltranza a strappare risultati positivi senza l'ausilio del bel gioco, da sempre prerogativa del Milan ancelottiano. Il radicale turn-over applicato dal mister rossonero a Portsmouth, consente di schierare a Palermo una squadra tutto sommato abbastanza riposata nonostante i continui viaggi per spostarsi da una città all'altra: per il momento è solo uno (Zambrotta) il confermato rispetto alla formazione iniziale schierata a Fratton Park, mentre fra gli indisponibili, oltre a Nesta e Borriello, ci sono Kakà squalificato e Gattuso, che si è fermato durante l’ultimo allenamento di rifinitura; è stato invece regolarmente convocato Ambrosini, vittima di un risentimento muscolare nel riscaldamento pre-partita a Portsmouth e potrebbe essere proprio lui il sostituto di Ringhio a centrocampo dal primo minuto.



Il campionato sta entrando in una fase importante, anche se non ancora decisiva: le sorprese di inizio stagione cominciano a far fatica a tenere il ritmo della grandi, l’Inter sta provando ad allungare e non bisogna permettere ai nerazzurri di prendere il largo; con la Roma staccatissima, sembra delinearsi un lungo derby per lo scudetto, con la Juventus terza incomoda, anche se per il momento i bianconeri sembrano avere qualcosa in meno rispetto alle milanesi. Il tricolore è l’obiettivo principale del Milan per questa stagione orfana della Champions: lo hanno sempre dichiarato tutti fin da luglio e lo dimostrano le scelte di Ancelotti, che fa un turn-over molto più radicale rispetto al passato e schiera le formazioni teoricamente più competitive alla domenica in campionato, lasciando spazio nei giovedì di coppa a chi gioca di meno. Fino ad ora i risultati hanno dato ragione al tecnico, visto che il Milan ha ottenuto in scioltezza la qualificazione in UEFA, anche se con due gol in pieno recupero contro Braga e Portsmouth ed è secondo in classifica in campionato, ma c’è da risolvere il problema della “pareggite” in trasferta, perché nell’era dei tre punti per la vittoria, i pareggi equivalgono a mezze sconfitte e collezionarne troppi può essere penalizzante in classifica per chi ha ambizioni di scudetto. Ecco perché la trasferta di Palermo è importante per scrollarsi definitivamente di dosso la sindrome da trasferta e ricominciare a correre per dare la caccia all’Inter. Purtroppo mancheranno Kakà e Gattuso, elementi fondamentali di questo Milan, ma le ultime prestazioni del Pallone d’Oro non sono state all’altezza della sua fama e un po’ di riposo potrebbe fargli bene per recuperare un po’ di quella brillantezza che sembra mancargli; in fondo con il ritorno di Pirlo in cabina di regia, con quel Ronaldinho sempre più decisivo e con lo spostamento di Seedorf in avanti al posto di Kakà, in quel ruolo di trequartista da lui prediletto, non dovrebbero esserci troppi problemi; certo mancherà ancora Borriello, altro elemento fondamentale e insostituibile, perché in rosa non c’è un altro attaccante con le sue caratteristiche, ma basta sfruttare le doti, diverse ma comunque ottime, di Pato e, in caso di necessità, c’è sempre un certo Pippo Inzaghi galvanizzato dal gol decisivo per la qualificazione segnato a Fratton Park in pieno recupero, con la fascia di capitano al braccio (prima volta per lui) e sotto i suoi tifosi; un altro momento magico per super Pippo (che ne ha già vissuti innumerevoli nella sua straordinaria carriera), che ha nuovamente staccato Raul in testa alla classifica degli euro cannonieri e vuole essere ancora decisivo per questo Milan che gli ha dato tanto ma al quale anche lui ha dato molto in termini di gol decisivi. Il Milan in questo momento ha bisogno del contributo di tutti per tornare a vincere e convincere e tentare di tenere un passo spedito fino a Natale in un campionato che sta sempre più entrando nel vivo, in modo che lo scudetto resti una prospettiva reale e non solo un bel sogno.

per Milannews.it

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