ANCELOTTI: "Coppa Italia occasione giusta per dimenticare Palermo"
Antonio Vitiello
Ecco il tecnico rossonero Carlo Ancelotti alle prese con i temi portanti della conferenza stampa di viglia degli Ottavi di finale di Tim Cup contro la Lazio.
In primo piano il momento della squadra dopo la sconfitta di Palermo: "Pensiamo che Palermo sia stato un momento negativo, quindi dobbiamo riprendere il nostro cammino interrotto bruscamente domenica sera. Le prossime partite diranno se è stato un episodio isolato, io penso di sì, anche se qualche segnale c'era già stato soprattutto a Torino. Comunque il nostro momento era buono e per questo le modalità della sconfitta sono state sorprendenti. A Palermo abbiamo corso meno degli altri e questo ci ha fatto perdere la partita, questa è la stessa squadra che ha fatto 12 vittorie in 16 partite per cui non c'è niente da cambiare. A Palermo abbiamo fatto la fase difensiva con poca aggressività e la fase offensiva con troppa staticità. Domenica sera giocatori come Pirlo e Ambrosini hanno giocato ma non sono ancora in condizioni ottimali. Pirlo è fuori da tanto tempo e per trovare la miglior condizione deve giocare. Questi sono passaggi inevitabili per ritrovare la miglior condizione di Pirlo che ha anche una tibia che gli dà un po' di fastidio. Certo, in questo momento per i difensori abbiamo più alternative e per i centrocampisti meno. Kakà e Gattuso sono assenze che hanno pesato, ma abbiamo già affrontato partite senza di loro e il rendimento era stato diverso. Non ci aspettavamo di essere oggi a meno sei ma il calendario non ci deve spaventare, perchè le partite sulla carta più difficoltose per noi sono più facili da gestire".
L'allenatore del Milan ha trattato anche le questioni strettamente legate alla gara di domani sera contro la Lazio: "E' un'occasione di riscatto, di ripresa immediata per quella che deve essere la nostra stagione. La Lazio interpreterà la partita nella nostra stessa maniera, sta attraversando un momento difficile e cercherà di sfruttare l'occasione. E' un bene che ci sia questa partita subito, per dimenticare Palermo in fretta. La Lazio ha qualità, è un po' che non vince e ha perso un po' di forza ma domani sera si rivelerà temibile. Adesso è questo il nostro pensiero, la Lazio. Palermo per noi è un episodio, il passato è passato, guardiamo avanti. Domani sera nessuno è certo di riposare. I giocatori che scenderanno sicuramente in campo sono Dida, Antonini, Senderos, Kaladze, Favalli, Emerson e Shevchenko. Abbiamo da valutare, nell'ordine, invece le condizioni di Pirlo, Ambrosini, Kakà che ha un fastidio al polpaccio, Pato che non ha subito lesioni a Palermo e di Inzaghi che ha la febbre. Questa gara è una grossa opportunità. Dal momento che anche il quarto di finale è su una gara secca senza andata e ritorno ed eventualmente lo affronteremmo a San Siro, sfruttando due gare casalinghe c'è la possibilità di andare in semifinale. I gol che abbiamo preso nell'ultimo periodo sono da valutare, abbiamo perso un po' di compattezza e siamo stati puntualmente puniti. Non c'è bisogno di fare rivoluzioni, bisogna essere ottimisti".
Ecco gli altri temi generali, sempre affrontati dalle dichiarazioni di Carlo Ancelotti: "Il Pallone d'Oro? Kakà lo ha già vinto e Ibrahimovic è destinato a vincerlo in futuro. Il calcio italiano dà invece più importanza al gioco collettivo piuttosto che alle individualità, come ha confermato il Mondiale vinto dalla Nazionale italiana. Il Pallone d'Oro dipende comunque dai trofei vinti, la Champions League è importanti, e in ogni caso Cristiano Ronaldo è uno dei giocatori più bravi e spettacolari del mondo. Il nostro mercato? Escludo al cento per cento qualsiasi intervento. Pirlo e Seedorf possono benissimo giocare insieme come hanno sempre fatto. L'Inter? Ha trovato continuità di gioco e di risultati, anche se in qualche caso come con il Panathinaikos questa continuità viene a mancarlo. Comunque nella lotta scudetto, che coinvolgerà anche Juventus e Milan, l'Inter è in questo momento avvantaggiata. Gattuso? E' importante per noi non solo sul piano tattico, ma forse lo è di più dal lato mentale e ambientale. Pato? Si sta adattando molto bene a giocare da solo davanti, nel poco tempo giocato a Palermo ha messo in mostra molto bene le proprie caratteristiche".


