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autore
Davide Bin
per Milannews.it
martedì 1 febbraio 2011, 01:41Vista dalla Curva
autore Davide Bin
01.02.2011 01:41Vista dalla Curva
Il Milan affronta la Lazio nell'anticipo della 23^ giornata e non vuole rallentare la sua corsa anche se l'emergenza continua.
LINGRIA/PHOTOVIEWS
LINGRIA/PHOTOVIEWS

Ci siamo appena lasciati alle spalle una giornata di campionato, ma per il Milan è già tempo di vigilia, perchè questa settimana c'è il turno infrasettimanale con tanto di anticipo e posticipo al martedì e al giovedì; i rossoneri sono attesi da una sfida per niente facile, contro la Lazio attualmente terza, ma che potrebbe anche essere virtualmente quinta se Inter e Roma vincessero la partita che devono recuperare (rispettivamente contro Fiorentina e Bologna); ciò dimostra che la classifica è corta e bastano tre punti in più o in meno a modificare situazioni e posizioni; il vantaggio dei rossoneri è buono ma non rassicurante e non si può frenare, se non si vuole rischiare di essere risucchiati nel gruppone delle inseguitrici, nonchè pretendenti allo scudetto. Purtroppo Allegri deve ancora fronteggiare un'emergenza che non accenna a diminuire e non sono bastati nemmeno i puntuali interventi sul mercato della società a migliorare più di tanto la situazione: ogni volta che si tappa una falla se ne apre un'altra e la formazione che di volta in volta manda in campo l'allenatore è sempre rimaneggiata: contro la Lazio torna un elemento, il recuperato Flamini, ma mancheranno Van Bommel per squalifica e Ambrosini per infortunio, quindi siamo al punto di prima, anzi peggio e il Milan continua ad essere molto lontano da quello "tipo", che Allegri aveva costruito con saggezza in autunno, portandolo in vetta alla classifica; per fortuna l'unico reparto praticamente al completo è l'attacco, che riesce quasi sempre a trovare la via della rete e a far vincere le partite ai rossoneri: sabato a Catania il Milan ha stentato e sofferto, è rimasto in dieci, ma è bastata una zampata di Robinho dopo una punizione non trattenuta di Ibrahimovic a decidere la partita, definitivamente chiusa quando i due attaccanti si sono invertiti i ruoli e Ibra ha deviato in rete un assist di Robinho. Ibra e Binho, i due colpi estivi che stanno facendo la differenza, ma poi ci sono anche Cassano e Pato in un reparto ben assortito, nonostante manchi ancora Inzaghi. In effetti negli ultimi tempi i dubbi di formazione per Allegri riguardano soprattutto la composizione del trio d'attacco (trequartista più due punte), perchè gli altri reparti sono falcidiati dagli infortuni e le scelte sono obbligate dall'emergenza, come quella di spostare Thiago Silva a centrocampo, fin dall'inizio, come accadrà anche contro la Lazio o durante la partita, come avvenuto a Catania; il giocatore brasiliano ha detto di preferire il suo ruolo naturale di difensore centrale, ma l'acquisto dell'ultim'ora di Legrottaglie lascia intendere che nel caso in cui perduri l'emergenza gli verrà chiesto sempre più frequentemente di avanzare nella linea mediana e Thiago obbedirà ben volentieri, sacrificandosi per il bene della squadra, anche se desidera che ciò non diventi una soluzione definitiva (alla Desailly, per intenderci).

Intanto Allegri è stato "costretto" a riprendere in considerazione giocatori che sembravano ormai esclusi dal progetto, come Oddo (probabile titolare contro la sua ex squadra) o addirittura Jankulovski (entrato nel finale della partita di Catania) e il fatto che nonostante ciò il rendimento della squadra rimanga altissimo è un grande merito per un gruppo che sa essere cinico e concreto e che ha capito che queste doti sono più importanti dell'estetica e della bellezza quando si vuole primeggiare in tornei lunghi come il campionato in cui serve continuità di rendimento e vince chi fa più punti e non chi gioca meglio. Tornando alla stretta attualità, ovvero la sfida contro la Lazio, dovrebbe rivedersi in campo dal primo minuto Pato, rimasto escluso a Catania, inizialmente per scelta tecnica dell'allenatore, poi perchè l'emergenza (espulsione di Van Bommel e infortunio di Ambrosini) ha costretto Allegri a fare scelte diverse da quelle ipotizzate (staffetta Cassano-Pato); seguendo la regola dell'alternanza, almeno dove c'è questa possibilità, dovrebbe giocare il Papero e riposare Fantantonio, che è apparso in difficoltà se schierato dall'inizio, laddove invece era sembrato efficace e decisivo se schierato nel finale di partita, con gli avversari stanchi, visto che la sua condizione fisica non è ancora ottimale. Non è un mistero che Ibrahimovic preferisca Cassano a Pato, ma il Milan non può permettersi di perdere e lasciarsi sfuggire un talento come Pato e Allegri non può farsi condizionare dalle simpatie di Ibra e deve trovare il modo per migliorare l'intesa fra svedese e brasiliano e non essere costretto a scelte che potrebbero convincere il giovane Papero a cambiare aria, perchè Pato è una grande risorsa del Milan del presente e, soprattutto, del futuro, a maggior ragione se avrà voglia di migliorare e crescere, eliminando quella scarsa propensione al sacrificio che ogni tanto mostra e che gli ha causato rimproveri da parte dei compagni più "anziani" ed esperti (lo stesso Ibra e Gattuso a Lecce). Il Milan ha bisogno del contributo di tutti se vuole proseguire il cammino su tutti i fronti, soprattutto ora che è in situazione d'emergenza: ci vuole spirito di sacrificio, voglia di lottare e di stringere i denti per la causa comune e non sono ammessi cali di concentrazione o mancanza di impegno, perchè il traguardo è ancora lontano, ma i punti sono sempre più pesanti man mano che passa il tempo e non ci si può permettere di rallentare se non si vuole compromettere quanto di buono è stato fatto fino a questo momento.

per Milannews.it

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