BECKS non basta, la Spagna strapazza gli inglesi
Federico Albert
Le furie rosse che vincono meritatamente l’amichevole di lusso disputata a Siviglia, che si conferma stadio maledetto per gli avversari della nazionale iberica: mai nessuno lo ha espugnato. Lo stile visto all’Europeo si conferma, ma l’Inghilterra degli assenti di lusso (su tutti Gerrard, Rooney, Ferdinand e Walcot) non sfigura, anche se manca di ritmo. La Spagna sblocca e gestisce rischiando in parte nella ripresa.
In campo – Capello si affida alla coppia dell’Aston Villa Agbonlahor-Heskey con Beckham inizialmente in panchina (per lui spazio nella ripresa); solita Spagna formato europero per Del Bosque, con l’inserimento in difesa di Piqet per Puyol.
Si gioca – Ritmo e gioco nelle mani spagnole che però non trovano la via del gol. L’Inghilterra prova a pungere con i due villans avanti, ma per Casillas nessun rischio. Proteste inglesi per la mancata espulsione di Piquet. La Spagna prende campo e al primo errore inglese passa: Jagelka sbaglia il disimpegno, con Xabi Alonso che verticalizza per Villa: l’attaccante spagnolo dribbla ancora lo sciagurato difensore e insacca alle spalle di James (35’). Due minuti e Senna sfiora l’incrocio; Xabi Alonso nel finale manda a lato di pochissimo. Ripresa più tattica e lenta, in cui le occasioni si concentrano nel finale. Un ottimo assist di Beckham (buone indicazioni per Ancelotti) non viene sfruttato da Wright Philips, prima della rete (la prima con la maglia della nazionale) di Llorente, che di testa capitalizza la punizione di Xavi. Nel finale è Marchena che nega a Carlton Cole la gioia del gol con un bel salvataggio sulla linea.
La chiave – Troppo facile dire Senna per la sua duttilità; ma ha impressionato la mentalità spagnola: gli uomini di Del Bosque sono una squadra che sa di esser forte. L'’unico rischio che può correre è quello di specchiarsi un po troppo, vista anche l’età media bassissima.
La chicca – Del Bosque non ha alcuna intenzione di cambiare e non potrebbe essere altrimenti: 18 su 22 dei convocati fanno parte del gruppo campione d’Europa. Due le considerazioni: non c’è alcun motivo di cambiare una squadra che va, vista l’età media bassissima. I risultati si vedono.
Top&Flop – Senna è mostruoso, Villa un falco e Xavi dirige l’orchestra, in ombra Torres. Male James, Dowming non pervenuto, bene Wright Philips e nel finale Beckham. Llorente è la sorpresa positiva.
Con 108 presenze in nazionale Beckham uguaglia il record di Bobby Moore.
IL TABELLINO
Spagna – Inghilterra 2-0 (1-0)
Marcatori: 35’ Villa, 82’ LLorente
SPAGNA (4-1-3-2): Casillas 6 (46’Reina 6); Ramos 6.5, Albiol 6 (74’ Marchena sv), Piqet 6.5, Capdevilla 6 (46’Arbeloa 6); Senna 8; Xavi 7, X.Alonso 6.5, Iniesta 6; Villa 7 (55’ Silva 5.5), Torres 5.5 All. Del Bosque 7
INGHILTERRA (4-4-2): James 5 (46’ Green 6); Johnson 6, Jagelka 5 (46’ Upson 6), Terry 6.5, Ashley Cole 6; Wright – Philips 7, Carrick 5.5, Barry 6 (46’ Lampard 6.5), Downing 4.5(46’Beckham 7); Adbonayor 6 (75’ Carlton Cole 6), Heskey 6 (46’Crouch 5.5) All. Capello 6


