E' ora di sfatare il tàbù
Pietro Mazzara
Si può perdere lo scudetto con le piccole, ma lo si vince con le grandi. La prossima tappa tricolore del Milan presenta un crocevia d’eccezione, la supersfida con il Napoli, big inattesa e piena d’ambizioni. I gol di Cavani hanno trascinato i partenopei a soli tre punti dalla vetta, con il pericolo vertigini scacciato, almeno fino a oggi, giornata dopo giornata. Come all’andata, l’appuntamento da segnare in rosso sul calendario cadrà di lunedì. La cornice si sposterà da un San Paolo gremito ed entusiasta a San Siro e questo, paradossalmente, potrebbe non essere una vantaggio per la banda Allegri. Nei faccia a faccia con le prime della classe, il Milan ha collezionato due sconfitte proprio tra le mura amiche. Il primo stop alla nona giornata contro la Juventus, quando la Vecchia Signora aveva ancora un certo charme. Nonostante le numerose assenze i bianconeri sbancarono il Meazza con Quagliarella e Del Piero e a nulla valse il gol di Ibrahimovic a 10 minuti dalla fine.
Un’altra nobile decaduta, la Roma, impose ad Allegri il secondo stop alla 17esima giornata: anche senza Totti e con un adriano fuori forma, il classico gol dell’ex, siglato da Borriello, fece passare al Diavolo un Natale non del tutto sereno. Più positivo il bilancio delle supersfide in trasferta. All’Olimpico contro la Lazio, Ibra regalò ai compagni un punto preziosissimo contro una squadra in grande spolvero. Nel re-match di San Siro, lo svedese si è fermato al palo, confermando la maledizione casalinga. In trasferta, anche se solo per la schedina, il successo sull’Inter. I legni allora non fermarono il bomber che si prese la rivincita contro la sua ex squadra. Persino il fortino del San Paolo non resse all’urto della capolista. Statistiche o no, ora l’obiettivo è ricacciare indietro l’affamata squadra di Mazzarri, anche se, stando ai numeri, il colpaccio non sarebbe una sorpresa.


