Ibra al vetriolo sull'Inter
Pietro Mazzara
Una stilettata all'Inter, parole al vetriolo per Guardiola, una dichiarazione d'amore a Mourinho e al suo Milan. E' l'Ibrahimovic-pensiero, raccolto da "Eurogoals One to One", per Eurosport. Uno Zlatan sincero e durissimo, che non ha paura di dire ciò che pensa. "All'Inter ho vissuto momenti fantastici", dice, "ma storicamente - aggiunge con tutta la franchezza del mondo - il Milan è un club molto più importante, e il prossimo anno potremo lottare su tutti i fronti". Ecco. L'anno prossimo, e non questo, precisa il Cigno di Malmoe. Pesa, evidentemente, la brutta figura contro il Tottenham, e la sua solita, antipatica sindrome da Champions. Un concetto ribadito più volte. Sorprendono, invece, le parole mielate per lo Special One: "Per Mourinho avrei ucciso", dice Ibra.
"Mi ha dato motivazioni, mi ha stimolato. Al contrario del 'filososofo' (così lo chiama!) Pepe Guardiola", reo di non aver mai adattato il suo gioco alle caratteristiche dello svedese. "Dopo i primi due mesi del 2010 non mi ha più parlato, e non so perché", dice Zlatan. "Col risultato di avere in casa un giocatore, pagato 70 milioni di euro, fermo a guardare gli uccelli sugli alberi". Insomma, questo è Ibrahimovic, il campione che non le manda a dire. Che ha scelto il Milan perché qui il progetto è costruito intorno a lui. E che per un attimo mette da parte il suo orgoglio da numero uno, e manda anche un messaggio a Ronaldo: "Di Fenomeno ce n'è uno solo. Perché, come diceva Maradona, ci sono tanti Re, ma un solo Dio".


