Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Milan-Napoli sfida scudetto? Ibra: progetto per un Milan vincente. Ma perché non subito?

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 26 febbraio 2011, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
26.02.2011 00:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

Si avvicina la sfida tra Milan e Napoli. Partita denominata più volte, negli ultimi giorni, “sfida scudetto”. Proprio l’ad rossonero però stigmatizza questo epiteto ingombrante, ricordando l’importanza della partita, ma anche i restanti 36 punti a disposizione per aggiudicarsi il tricolore.
Dal punto di vista pratico, tre punti sono la distanza che consentirebbe al Napoli di agguantare il Milan in vetta alla classifica, facendo sentire ancor più il fiato sul collo ai rossoneri che, nonostante l’andata sfavorevole in Champions contro il Tottenham, sono ancora in corsa anche in Europa.
Europa che per quest’anno ha detto addio al Napoli, che ora concentrerà tutte le sue forze nell’obiettivo scudetto. Anzi, forse proprio il dosaggio di queste forze ha provocato l’eliminazione europea degli uomini di Mazzarri che, in un turnover quanto mai incomprensibile, ha risparmiato a Cavani l’avventura europea salvo poi pentirsi e cercare il miracolo (sfiorato di un soffio) con le sue imprese balistiche sotto porta quando però, evidentemente, era ormai troppo tardi.
Cavani lasciato a riposo per affrontare meglio il Milan. Questo è ovvio. Quindi deve essere altrettanto ovvia la lettura di questa partita.
Il testa a testa tra rossoneri ed azzurri riporta i nostalgici alla fine degli anni ’80, anzi al 1° maggio 1988 (il mio quattordicesimo compleanno!) quando anche Galliani ricorda di aver versato qualche lacrima, perché la vittoria contro i partenopei era targata scudetto.
Ora Allegri contro Mazzarri, Ibrahimovic contro Cavani, per una sfida che fa prevedere un S.Siro tutto esaurito.
Lo stadio di S.Siro ultimamente non è foriero di belle notizie, ma rimane la casa del Milan, dove gli undici che scenderanno in campo dovrebbero sentirsi avvolti da una sorta di abbraccio globale a difendere le proprie imprese.
E ora proviamo ad ipotizzare proprio lo stato d’animo degli undici rossoneri in campo.
Allegri ha qualche problema, ancora una volta, in difesa. Le prestazioni altalenanti del laterale esterno sinistro sembra vogliano portare Allegri a cercare tra i difensori disponibili un valido sostituto.
Oddo sembra svettare su tutti nella possibilità di giocare come terzino sinistro, ruolo che ha già ricoperto in passato e per il quale si rende disponibile, soprattutto dopo l’iniziale accantonamento nella prima parte del campionato.


Ballottaggio anche nel tridente offensivo. Boateng rientrante a centrocampo sembra lasciar aperta la possibilità di veder partire un tridente di forte impronta brasiliana con il figliol prodigo Pato, l’insostituibile Ibrahimovic e l’eclettico Robinho nel ruolo di trequartista.
Mazzarri non potrà schierare il trio Lavezzi-Cavani-Hamsik a causa della squalifica per tre giornate rimediata dal “pocho” nella partita contro la Roma.
Dopo la discussa vittoria contro il Chievo, con il gol di Robinho viziato da un tocco di mano, ma soprattutto dopo una serie di vittorie ottenute con una media gol che oserei definire vicina al “minimo sindacale”, la partita contro il Napoli sembra essere il giusto teatro in cui il Milan può esprimere tutto il suo potenziale.
Le motivazioni non mancano, la voglia di mantenere saldo il primo posto in classifica è una di queste. Il Milan, dalle parole di Ibrahimovic, è proiettato verso un progetto che farà tornare protagonisti i colori rossoneri in tutte le competizioni. Si parla al futuro. Ma a ben vedere però, essendo ancora aperte tutte le strade, viene lecito chiedersi cosa manchi a questo Milan per poter dire la sua e proseguire sulle tre strade che lo possono incoronare ancora come protagonista indiscusso in ogni campo.
Forse le prestazioni altalenanti di qualcuno dei giocatori in rossonero, forse le dinamiche ancora non completamente metabolizzate da un organico che ha subito molti cambiamenti nel corso degli ultimi mesi, forse il nuovo tecnico in panchina, ma io sono certa che con la giusta motivazione e la giusta tensione agonistica, Ibra e compagni potrebbero eliminare una dopo l’altra le avversarie di turno.
Con Pato che sembra aver ritrovato la sua allegria, con Cassano, Robinho e Seedorf che danno fantasia, con Ibrahimovic e la sua concretezza, bisogna solo riuscire a mantenere inalterato lo stato di forma e aumentare la concretezza realizzativa.
Sulla carta questa squadra farebbe paura a molti, sul campo invece sembra a volte temere troppo l’avversario o la competizione. Forse un po’ di spregiudicatezza in più e qualche calcolo in meno potrebbero rendere questo Milan quasi avvicinabile al Milan degli invincibili, quello che proprio contro il Napoli regalò all’era Berlusconi una delle vittorie più belle e sofferte della storia rossonera.
E dunque prepariamoci alla partita dell’anno, prepariamoci a quando S.Siro sarà inondato dall’intro dell’inno rossonero che ancora regala brividi. Saremo pronti ad applaudire l’ingresso nell’arena dei nostri campioni, consapevoli che una battaglia vinta potrà rendere più semplice il percorso verso la fine della guerra.
 

per Milannews.it

Altre notizie