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Lo scudetto passa dai due sergenti

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
sabato 26 febbraio 2011, 16:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
26.02.2011 16:00Primo Piano
Roberto Gabriele
Roberto Gabriele

Favola di due allenatori venuti da lontano. Il big match di lunedì sera tra Milan e Napoli sarà anche la sfida, forse decisiva, tra i due comandanti delle due squadre, ossia Massimiliano Allegri e Walter Mazzarri.
Livornese DOC il primo, natio di San Vincenzo il secondo, entrambi si trovano, per la prima volta nella loro carriera, a sedere su due panchine prestigiose e, soprattutto, in una “prime time” decisiva per le sorti dello scudetto in una sfida che ha il gran sapore vintage degli scontri degli anni ’80.
Eppure, nonostante siano originari della stessa zona, i due tecnici hanno un modo molto diverso di intendere il calcio,di interpretare e vivere le partite. Il tecnico rossonero, gran sergente durante gli allenamenti, non si scompone quasi mai mentre Mazzarri vive le sfide in maniera sanguigna e tarantolata e, questo suo modo molto vicino alla gente, lo ha elevato a idolo del San Paolo.
Anche a livello tattico, c’è una grande differenza.

L’allenatore rossonero è molto legato al metodo-Galeone, ovvero il 4-3-3 che ha riproposto al Milan con vari interpreti e nelle salse più disparate. Mazzarri, invece, è un tecnico che si è fatto da solo, basando il suo credo calcistico su un 3-5-2 dinamico e che fa del sacrificio e della compattezza di squadra uno dei suoi punti di forza.
Entrambi, però, sono accumunati dalla dipendenza dai loro fuoriclasse. Ibrahimovic e Robinho per i rossoneri, Cavani e Hamsik per i partenopei. I quattro saranno sicuramente le armi principali della supersfida, gli assi che entrambi gli allenatori caleranno per portare a casa l’intera posta in palio e che, probabilmente, segnerà in maniera indelebile il prosieguo del campionato.
 

per Milannews.it

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