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Milan-Napoli: modi diversi di "vedere" il calcio

autore
Vincenzo Vasta
per Milannews.it
domenica 27 febbraio 2011, 08:00Primo Piano
autore Vincenzo Vasta
27.02.2011 08:00Primo Piano
Roberto Gabriele
Roberto Gabriele

La sfida di domani sera tra Milan e Napoli, sarà anche l’occasione per confrontare due modi diversi di vedere il calcio. La diversità più evidente si nota proprio negli schieramenti tattici adottati dai due allenatori. Massimiliano Allegri opterà per un 4-3-1-2, mentre Walter Mazzarri giocherà con il solito 3-4-2-1. Atteggiamenti nettamente diversi dunque, soprattutto a centrocampo ed in difesa. Aldilà della notevole differenza tra il reparto arretrato a tre uomini e la linea di quattro, è importante considerare la disposizione del centrocampo, ritenuta da entrambi tecnici una zona del campo fondamentale e perno indiscutibile dei due moduli. Partendo dagli ospiti, decisivo per il gioco della squadra, risulta essere il lavoro degli esterni alti, Maggio e Dossena, che non solo riescono a dare profondità agli attacchi napoletani, ma partecipano intensamente anche alla fase difensiva.

Gargano e Pazienza in mezzo invece chiudono gli spazi davanti a capitan Cannavaro. Completamente diverso invece il centrocampo rossonero, che dovrebbe essere formato da Van Bommel, Gattuso e Boateng, con Robinho dietro alle due punte. Aldilà degli interpreti dunque, e della storica predilezione per il possesso di palla, filosofia da sempre adottata dal Milan “Berlusconiano”, i mediani rossoneri, non disdegnano affatto la fase di non possesso, riuscendo con Gattuso in particolare, ad alzare la pressione sui portatori di palla avversari. Potrebbe essere invece decisiva la posizione adottata da Robinho che, nonostante partirà da trequartista, avrà la possibilità di allargarsi per “aprire” la rocciosa difesa partenopea e favorire gli inserimenti del rientrante Boateng. Tanti gli spunti dunque tecnico-tattici per la gara di San Siro. Ora la parola, passa al campo.

per Milannews.it

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