Un lunedì davvero speciale
Davide Bin
La prima partita del secondo quarto di secolo della presidenza Berlusconi sembra proprio messa lì apposta per riavvolgere ancora una volta il nastro della memoria e tornare a riassaporare umori e sensazioni del primo trionfo dell'era berlusconiana: Milan-Napoli sfida da primato, come in quell'indimenticabile 1988 in cui arrivò il primo dei ventisei trofei tante volte ricordati e celebrati in questi giorni, o come nell'altrettanto indimenticabile, ma per opposti motivi, 1990, quando lo scudetto andò al Napoli ma in un finale di campionato molto discutibile (monetina di Bergamo e Fatal Verona per il Milan per colpa dello scandaloso arbitraggio di Lo Bello). L'importanza della partita che stiamo per vivere, però, non ci permette di pensare solo ai dolci o meno dolci ricordi del passato, ma ci impone di concentrarci sul presente, perchè Milan-Napoli è tornata ad essere una sfida che vale moltissimo, visto che si incontrano la prima e la seconda della classifica a dodici giornate dalla fine. Inoltre la collocazione temporale della partita ci ricorda che sono davvero passati più di vent'anni dai tempi gloriosi in cui il Milan di Gullit sfidava il Napoli di Maradona, visto che il big-match della 27^ giornata è in programma come "Monday night", cioè al lunedì sera, cosa assolutamente impensabile a quei tempi in cui ancora si giocava tutti contemporaneamente alla domenica pomeriggio e al massimo al lunedì si poteva assistere a qualche recupero delle partite eventualmente rinviate, cioè nemmeno iniziate, il giorno prima per qualunque motivo. Curiosamente anche la sfida di andata si è giocata di lunedì e la cosa potrebbe portare fortuna, visto che il Milan espugnò il San Paolo conquistando quei tre punti che attualmente gli permettono di essere davanti al Napoli. La vittoria dell'Inter a Genova contro la Sampdoria ha messo pressione su entrambe le squadre, che non possono permettersi di perdere punti, perchè è vero che Milan-Napoli è sfida scudetto, ma contrariamente a vent'anni fa c'è il terzo incomodo che vorrebbe fare uno scherzetto a tutte e due le rivali. Una vittoria del Milan farebbe retrocedere il Napoli al terzo posto, ufficializzando che, molto probabilmente, lo scudetto si giocherà in un lungo e snervante derby di più di dieci giornate; al contrario, un successo del Napoli consentirebbe l'aggancio in vetta, con l'Inter a soli due punti dalla coppia di testa e, quindi, riaprirebbe tutti i giochi, mentre un pareggio sarebbe favorevole solo all'Inter che recuperebbe punti su entrambe. Ecco perchè, come sempre accade negli scontri diretti, è importantissimo vincere, visto che non è solo una frase fatta ma una realtà dire che i punti valgono doppio e pesano molto soprattutto quando si entra nella fase finale e decisiva del campionato.
I rossoneri hanno potuto preparare con calma e tranquillità la sfida, visto che non hanno avuto impegni extra nella settimana, mentre il Napoli ha dovuto affrontare l'impegnativa trasferta in Spagna per la partita contro il Villareal giovedì sera (motivo per cui questo Milan-Napoli si gioca di lunedì), quindi gli uomini di Allegri teoricamente partono leggermente avvantaggiati; inoltre al Napoli mancherà un certo Lavezzi, mentre le assenze in casa rossonera sono meno pesanti e oltretutto è tornato disponibile Boateng, che non è solo un giocatore fondamentale per gli equilibri della squadra, ma è anche un vero e proprio talismano, visto che con lui in campo il Milan non ha mai perso. Il Boa garantisce corsa, dinamismo, inserimenti offensivi e copertura in fase di non possesso palla e interpreta il ruolo di trequartista in modo del tutto originale e ben diverso dagli altri "fantasisti" presenti in rosa; ecco perchè con lui in campo il Milan prima di Natale volava ed ecco perchè senza di lui nel 2011 il Milan ha faticato a tenere lo stesso ritmo e non è riuscito ad allungare sulla concorrenza nonostante un calendario relativamente facile. Ora cominciano le sfide difficili e decisive e poterle affrontare con un Boateng in più è sicuramente più tranquillizzante, anche se Allegri deve ancora scegliere se schierarlo dall'inizio, visto che la condizione non è ancora ottimale dopo la lunga assenza: comunque è bastato il suo ingresso a Verona a dare la scossa e la carica a compagni e tifosi in un momento delicato della partita e dell'intera stagione, a dimostrazione di quanto sia fondamentale per questa squadra. L'altro dubbio di Allegri riguarda la fascia sinistra, perchè l'indisponibilità contemporanea di Antonini, Zambrotta e Bonera costringe il mister ad una scelta "particolare", ovvero schierare Oddo (grande protagonista nella partita di andata sull'altra fascia con i due assist per i gol di Ibra e Robinho) come nel secondo tempo contro il Chievo, oppure ripescare Jankulovski che ha giocato pochissimo, mentre sembrano escluse altre soluzioni, come Emanuelson, giocatore più offensivo o Didac Vilà, che non ha ancora fatto il suo esordio e non può certo essere "rischiato" in una sfida così delicata. Per il resto la formazione sembra scontata, perchè ci vorrà il miglior Milan per vincere una partita che vale molto in chiave scudetto e per questo in attacco ci saranno i tre cannonieri in doppia cifra, ovvero Ibra, Pato e Robinho (con esclusione di Cassano), alla ricerca del gol (o dei gol) che a fine stagione potremmo ricordare come quelli "scudetto" (Inter permettendo). Per una sfida di grande fascino ci vuole un'atmosfera speciale, quindi speriamo che la circostanza di giocare di lunedì non tenga lontano il grande pubblico da San Siro e ci sia, se non proprio il "tutto esaurito", il pienone delle occasioni speciali; i rossoneri hanno bisogno del sostegno e dell'incitamento del loro "popolo", in una serata particolare per molti motivi e che assomiglia alle sfide di coppa, visto che si gioca in un giorno diverso da quelli "canonici" per il campionato; cosa affascinante se si pensa che l'attenzione di tutti sarà concentrata su San Siro, cosa un po' anomala per chi non vede di buon occhio le partite in giorni diversi dalla domenica e ricorda con nostalgia quelle domeniche di grande passione in cui Gullit e Van Basten da una parte, Maradona e Careca dall'altra, si contendevano gli scudetti a suon di gol e magie. Ora a Ibra e Cavani tocca raccogliere la loro eredità e contendersi punti pesanti per il tricolore in un anomalo ed emozionante lunedì di campionato, sperando che sia ancora una volta un "Monday night" a forti tinte rossonere!


