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La goleada dell'Udinese fa paura al Milan: ma c'è un lieto fine

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
domenica 27 febbraio 2011, 22:07Primo Piano
autore Antonio Vitiello
27.02.2011 22:07Primo Piano
di Giovanni Parente per Ilsole24ore.com
Roberto Gabriele
Roberto Gabriele

A volte il calcio regala strani corsi e ricorsi. Coincidenze? Cabala? Scaramanzia? Oppure "ogni partita è una storia a sé". A fare la differenza sono sicuramente il tifo e i tifosi: insomma dipende sempre dalla prospettiva da cui si guarda la parte rotolare. Detto questo, per trovare un precedente del vantaggio (larghissimo) dell'Udinese fuori casa a Palermo (0-5 alla fine della prima frazione di gioco, che ha di fatto messo un'ipoteca sullo 0-7) bisogna riavvolgere il nastro della storia del nostro campionato indietro di oltre cinquant'anni.

Stagione 1956-1957. E qui siamo alla prima coincidenza. La partita incriminata è Milan-Napoli. Non era così importante come il big match in programma domani sera a San Siro, eppure i tifosi partenopei non possono dimenticarla così facilmente. È il 7 ottobre 1956: quarta giornata di campionato. Il Milan viene da un avvio esaltante: con tre vittorie consecutive. Al Napoli, però, basta mezz'ora di gioco per mettere in congelatore il risultato. Segna prima Posio (al 9°), poi Pesaola (al 19°), Vinicio (al 26°) e ancora Pesaola (al 31°). Ma non finisce qui, ci pensa ancora Luis Vinicio al 42° a rendere quasi inutile il secondo tempo e a far abbandonare anzitempo gli spalti dello stadio a molti tifosi. Così quando l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi per l'intervallo, il risultato è un "clamoroso al Meazza" 0-5 per il Napoli.

Nell'intervallo, lo "sceriffo" Gipo Viani appena arrivato nella prima delle nove stagioni consecutive (due da allenatore e sette da direttore tecnico) aver detto qualcosa ai suoi. I rossoneri nel secondo tempo provano la rimonta: doppietta di Juan Alberto Schiaffino (60° su rigore e 86°) e del centravanti Carlo Galli (90°), per cui quella partita segna di fatto un addio al ruolo di titolare a favore del giovane primavera Gastone Bean. Il Milan si ferma però a tre reti. Il risultato finale è 3-5. Persa la battaglia, ma non la guerra. La lezione con il Napoli servirà agli uomini dello "sceriffo". Nonostante lo stop successivo a Padova (allenato da Nereo Rocco), il Milan vince lo scudetto e conquista il suo sesto titolo. In quella squadra giocava gente che, ai titoli italiani e internazionali, ci aveva o ci avrebbe fatto l'abitudine in campo, come in pachina: Cesare Maldini, Gigi Radice, Osvaldo Bagnoli oltre al "barone" Nils Liedholm che, quell'anno, Viani fece esordire nel ruolo di libero. Per il Napoli, invece, la stagione si concluse all'undicesimo posto.

per Milannews.it

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