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Il Milan domina e trafigge il Napoli. Pato, sei da Oscar. Una nuova voce si fa strada: Kakà può tornare

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 1 marzo 2011, 00:00Editoriale
autore Matteo Calcagni
01.03.2011 00:00Editoriale
ALBERTO LINGRIA
ALBERTO LINGRIA

Una sfida accesa, sentita, forse non paragonabile ai precedenti degli anni ottanta, ma assolutamente decisiva ai fini del Campionato. Il Napoli, caricato enormemente in settimana, si è presentato a San Siro alla ricerca di un risultato positivo, forte dei numeri e delle qualità messe in mostra durante la stagione. Il Diavolo, dalla sua, ha preparato la gara con attenzione e tranquillità, in modo da non cadere in pericolose trappole: a Milanello si respirava fiducia e consapevolezza dei propri mezzi, come è stato anticipato in settimana dalle parole di Kevin-Prince Boateng. "Se facciamo bene il Napoli non potrà mai vincere. E se Pato gioca, segna di sicuro" ha dichiarato l'incursore ghanese, pienamente cosciente del potenziale della propria squadra. L'ex Portsmouth, inoltre, si è dimostrato anche indovino, prevedendo la rete del "Papero". Il ventuenne brasiliano si è però superato, propiziando prima il rigore realizzato da Ibrahimovic, servendo l'assist decisivo proprio a Prince e, per concludere al meglio una serata da sogno, chiudendo le danze con uno splendido gol dal limite dell'area. Ibra-Boa-Pato, un trittico che ha consegnato tre punti importantissimi al Diavolo, mandando un segnale netto al Campionato e dimostrando una maturità vera: vincere con questo Napoli non era facile, ma i rossoneri hanno affondato con veemenza e sono stati ripagati con un successo meritatissimo. Nella giornata degli Oscar, la statuetta non può non essere consegnata ad Alexandre Pato: il verdeoro, dopo le innumerevoli critiche delle ultime settimane, si è riscattato alla grandissima, decidendo prima la sfida di Verona e, otto giorni più tardi, ingranando la quarta in una delle contese più importanti della stagione.

Ma sarebbe ingeneroso dimenticarsi degli altri interpreti: uno su tutti, Marek Jankulovski. La scelta di schierare il ceco aveva creato notevoli perplessità in settimana. La lunga assenza dai terreni di gioco, di fatto, aveva contribuito a creare scetticismo: un dubbio rapidamente fugato dall'esterno sinistro, praticamente perfetto per tutto il corso della gara, costretto poi alla sostituzione nella ripresa a favore di Urby Emanuelson. Il numero 18 ha lottato, difeso e macinato chilometri, ponendo il suo personalissimo mattoncino a questa annata rossonera. Ma Milan-Napoli non ha regalato soltanto un'importante vittoria: una nuova voce si è insinuata tra i "sotterranei" di San Siro. Bosco Leite, padre di Kakà presente allo stadio, non ha negato un possibile ritorno dell'ex Pallone d'Oro al Milan: una notizia quasi clamorosa, che potrebbe creare risvolti di calciomercato finora non previsti. Nessuna smentita da parte rossonera, tra i vari "vediamo" e la battuta sintetica, ma importante di Zlatan Ibrahimovic: "E' un grande giocatore". Il ritorno di Shevchenko, a due anni dall'addio, non fu affatto fortunato: il rischio di un bis non è da escludere, ma la maglia del Diavolo ha fatto spesso miracoli non preventivabili.

per Milannews.it

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