Due destini in comune
Matteo Calcagni
25 ottobre 2010: il Milan, ancora alla ricerca di una sua identità vera, affronta in Napoli al San Paolo. Una sfida ardua e complicata, in un campo storicamente ostico e difficilissimo da violare. L'infermeria non sorride a Massimiliano Allegri che, complici le assenze, sostituisce l'infortunato Antonini con Massimo Oddo: il laterale abruzzese, finora mai schierato, risulta decisivo per la vittoria finale, regalando due assist a Robinho e Ibrahimovic. 28 febbraio 2011: dopo circa quattro mesi, il Diavolo si contrappone nuovamente ai partenopei, diventati una realtà vera e ora secondi in classifica. Anche in questo caso, tenendo conto della moria di laterali sinistri, il tecnico livornese adotta una carta finora mai utilizzata dal primo minuto: Marek Jankulovski.
Il ceco, in questa stagione, aveva giocato soltanto due spezzoni di gara nelle trasferte di Genova e Catania. Una scelta che ha creato qualche scetticismo in settimana, ma si è rivelata assolutamente azzeccata: l'esterno mancino ha spinto e affondato, disputando una gara difensivamente attenta e concentrata. Sostituito nella ripresa, a corto di ossigeno e claudicante, ha ricevuto il giusto applauso dai suoi tifosi. Oddo e Jankulovski, entrambi col Napoli nel destino: due ex partenopei, titolari nella finale di Champions League ad Atene, si sono rivelati essenziali nelle due importantissime sfide contro gli uomini di Mazzarri. In caso di necessità, come dimostrato in queste ardue contese, Allegri potrà senz'altro fare affidamento sui due esperti laterali.


