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Allegri come Amleto: Ibra o non Ibra, questo è il problema!

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
venerdì 4 marzo 2011, 10:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
04.03.2011 10:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

In un clima infuocato, fra le polemiche legate al rigore concesso al Milan contro il Napoli che non si placano (è di ieri la conferenza stampa di Paolo Cannavaro che ha sostenuto ancora l’inesistenza del rigore) e le frecciatine di Massimo Moratti a quella che ha praticamente definito “la seconda squadra a Milano” (con una ricostruzione storica del calcio milanese alquanto discutibile), la truppa di Allegri prepara la delicatissima sfida alla Juventus di sabato sera.
Partita sempre affascinante quella con la “vecchia signora”, a prescindere dalla posizione in classifica delle due squadre, avvolta da un alone di immortalità e di grandezza fra due club che hanno fatto la storia del calcio italiano ed europeo. Match che arriva in un momento cruciale della stagione, con i rossoneri impegnati in quello che sembra essere lo sprint decisivo per definire le posizioni da tenere nelle ultime “curve” della corsa allo scudetto.
E’ il momento delle scelte difficili per Massimilano Allegri, che deve contemperare l’importanza della sfida a Del Neri in chiave scudetto, e quella della partita di Champions League con il Tottenham che attende il Diavolo mercoledì prossimo. Se le scelte in difesa ed a centrocampo sembrano quasi totalmente obbligate, con i nomi contati nel reparto arretrato, e con gli “uomini di campionato” Van Bommel e Gattuso a centrocampo poiché inutilizzabili in Europa, e l’unico dubbio del terzo “mediano”, in attacco la formazione è tutta da scoprire, con il forte dubbio legato a Zlatan Ibrahimovic.
Sembra certa la presenza di Antonio Cassano nella posizione di seconda punta anch’egli inutilizzabile in Champions, alle sue spalle è corsa a tre fra Boateng, Robinho e Seedorf, ma il dubbio amletico per il Conte Max è legato alla prima punta. Zlatan Ibrahimovic è da sempre la prima scelta del tecnico di Livorno, se non altro per le caratteristiche fisico-tecniche dello svedese, capace di garantire un lavoro di sponda che Alexandre Pato non sembra in grado di poter coprire.
Il mago di Malmoe però non è in perfette condizioni, lo ha mostrato nelle ultime uscite, in cui è apparso opaco protagonista delle prestazioni rossonere, seppur sempre capace di prestare un’opera decisiva nella corsa scudetto. Il problemino fisico accusato alla schiena potrebbe essere il segno tangibile di una stanchezza già confessata dal diretto interessato a più riprese, perché il guerriero è stanco, merita riposo, e soprattutto a meritare attenzione è la sfida al Tottenham di mercoledì.


Rimanendo nell’ambito dei meriti, poi, sicuramente l’Alexandre Pato ammirato nelle ultime due uscite merita la piena fiducia di Massimiliano Allegri. Il ragazzo di Pato Branco ha ricoperto il ruolo di prima punta a più riprese nella sua carriera, l’ha fatto con ottimi risultati nel Milan di Ancelotti e lo continua a fare nella sua Nazionale dove è titolare proprio in quel ruolo. La prestazione di Coppa Italia con la Sampdoria, bagnata con una doppietta, è il terzo indizio che fa la prova che il Papero può essere il terminale offensivo adatto degli schemi del Milan targato Max.
Con un Ibrahimovic che chiede “pietà” per i suoi muscoli logorati da 29 anni di sfide sportive, ed un Pato in rampa di lancio, tornato assoluto protagonista, ed in una condizione fisica che sembra essere finalmente straripante, al tecnico rossonero non resta che guardare con favore alla coppia d’attacco italo-brasiliana con Cassano al servizio del Papero contro la “vecchia signora”. Una scelta che garantirebbe un potenziale offensivo ottimo e sempre di qualità, in pieno stile Milan, contro una difesa che peraltro sembra soffrire più le azioni in velocità che l’impatto fisico delle punte avversarie. Allo stesso tempo i rossoneri potrebbero presentarsi a White Hart Lane mercoledì con un Ibrahimovic nelle migliori condizioni fisiche, ed un Pato ancor più fiducioso dopo due partite consecutive disputate da titolare contro avversari importanti come Napoli e Juve.
Una scelta auspicabile per il bene del cammino del Milan in campo nazionale come europeo, per una squadra che non deve porre limiti alle proprie ambizioni potendo fare affidamento su una rosa di valore assoluto, costruita con l’intento di tornare grandi in ogni competizione.
 

per Milannews.it

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