Obiettivo difesa: dopo Mexes si avvicina anche Astori
Gaia Brunelli
E' vero che il Milan è la difesa meno battuta del campionato, ma sembra essere sempre più lampante che le strategie della società rossonera si basino soprattutto nel cercare di rendere più competitivo possibile un reparto che nella storia del Milan ha visto passare campioni di fama mondiale. Ecco perché dopo la vittoria contro la Juventus, mentre i giocatori pensavano già a concentrarsi per la sfida di Londra contro il Tottenham, c'era chi lavorava per il futuro rossonero. Ho avuto la fortuna di seguire da vicino la sfida tra Bologna e Cagliari e al dall'Ara era presente Ariedo Braida. Probabilmente non era un turista per caso. Occhi puntati naturalmente su Andrea Lazzari, noto pallino di Massimiliano Allegri che sembra, però, ormai lontano dai desideri rossoneri che, al suo posto, hanno acquistato Emanuelson. Ma, molto probabilmente, il vero obiettivo è quello di far tornare "a casa" Davide Astori. Il centrale difensivo classe '87 contro il Bologna è stato uno dei migliori dei suoi: gran senso della posizione e, soprattutto, dotato di spiccata personalità. Astori è in compartecipazione tra Milan e Cagliari, ma è probabile che in estate possa tornare a vestire la maglia rossonera come nelle giovanili. E' possibile anche che Braida abbia incontrato Cellino anche per parlare di Marchetti. A gennaio sembrava che il presidente sardo potesse perdonare il portiere veneto, ma la situazione non si è sbloccata proprio per niente.
L'estremo difensore classe '83 non è ancora sceso in campo e la sua punizione sembra non aver fine. E' così sembra davvero ormai imminente la cessione. Il Milan sarebbe interessato ad acquistare un portiere che possa dare fiducia al reparto in caso di necessità, come sostituto eventuale di Abbiati. Insomma, visto che è un termine ormai inflazionato, "il progetto" del Milan sta proseguendo. La vittoria sulla Juventus ha portato grande entusiasmo nell'ambiente rossonero in vista della prossime sfide e della volata finale, ma quello che dà sicuramente più serenità è il fatto che la società stia pensando anche al futuro prossimo. Ibrahimovic era stato chiaro qualche tempo fa: "Qui mi hanno parlato di un progetto che mi ha convinto. L'anno prossimo saremo competitivi su tutti i fronti". C'è da fidarsi...


