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ESCLUSIVA MN - Passerini: "Le cause del crollo del Milan sono tante: mercato, scelte di Pioli e errore su Tatarusanu. Derby crash test"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 30 gennaio 2023, 18:30ESCLUSIVE MN
di Antonello Gioia
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Passerini: "Le cause del crollo del Milan sono tante: mercato, scelte di Pioli e errore su Tatarusanu. Derby crash test"

Carlos Passerini, giornalista al seguito del Milan per il Corriere della Sera, ha rilasciato una intervista esclusiva ai microfoni di MilanNews.it all'indomani dell'ennesima e clamorosa debacle della squadra di Pioli in questo mese di gennaio.

Hai seguito il Milan da Salerno fino a ieri passando anche per Riyad: cosa è successo?

"È successo che il Milan oggi non è nemmeno l'ombra della squadra dello Scudetto: ha smarrito la sua anima, non c'è più nella testa. Quando si tratta di un crollo così verticale c'è sempre un concatenarsi di cause e non solo una causa. Quindi c'è dentro un po' di tutto: aspetto mentale, tecnico, tattico, anche atletico, perché è evidente che durante la sosta non si sia lavorato come si doveva, dato che l'anno scorso il Milan, quando era sotto, riusciva a riprendere le partite, c'è un problema difesa e non può essere solo colpa del portiere, che oggi è un alibi prima ancora che una colpa, c'è un mercato estivo ad oggi fallimentare e un mercato invernale in cui sarebbe servito un innesto... Vediamo le ultime ore, non ho molta fiducia".

Cosa potrebbe succedere sul mercato?

"Vediamo come sarà l'ultimo giorno di mercato. Io non credo che cambieranno le strategie. Potrebbe arrivare Osorio, ma mi sembra più un investimento in prospettiva che un rinforzo per il presente. Io un rinforzo in attacco l'avrei preso... Zaniolo, con tutti i rischi del caso, poteva funzionare nel Milan o, comunque, un profilo diverso come Ziyech sarebbe estremamente servito. O uno o l'altro...".

Perché non è stato preso un secondo portiere?

"È stata fatta una valutazione sbagliata sul secondo portiere. Le colpe non sono tutte del portiere, anzi: c'è un eccesso di colpevolizzazione unica addosso a Tatarusanu ed è l'ennesimo errore di questa stagione; sicuramente Tatarusanu non è all'altezza di giocare titolare nel Milan metà anno, ma andava fatto una valutazione diversa dal Milan da tempo e prendere da tempo un secondo affidabile. L'assenza di Maignan è una delle motivazioni a questo crollo verticale".

In cosa sta mancando Pioli?

"È evidente che anche Pioli abbia le sue responsabilità in questo crollo. Ce l'hanno tutti. L'errore di Pioli, secondo me, è quello di non essere riuscito a far evolvere il gioco del Milan, in un calcio, come quello attuale, in cui tutti studiano tutto e non c'è improvvisazione anche nelle piccole... Pioli, in quanto responsabile tecnico, ha sbagliato a credere che lo stesso Milan dell'anno scorso, sia negli interpreti che nel gioco, potesse continuare a sorprendere; l'anno scorso tutte le squadre hanno fatto fatica a capire il Milan dall'inizio alla fine, mentre quest'anno la variabile sorpresa è venuto a mancare".

È stata sottovalutata la cessione di Kessie?

"Senz'altro. Oggi il Milan è più debole dell'anno scorso e ciò è causato da un mercato evidentemente non efficace".

Nel derby ti aspetti un cambio tattico?

"Mi aspetto un uomo in più a centrocampo. Soluzione logica e anche un po' tardiva, era evidente che servisse un uomo in più in mezzo già da qualche settimana... Certo, non è la soluzione, ma un correttivo e un sostegno per una squadra che è sempre spezzata in due; 18 gol subiti non sono sola colpa del portiere, ma la responsabilità è collettiva. Un aiuto in mezzo al campo è necessario, è un correttivo non più prorogabile".

Ti aspetti anche qualche nuovo acquisto un po' più in campo?

"Credo che sia stata poca fiducia ai nuovi acquisti. Sicuramente il Milan non ha fatto un grande mercato, ma credo anche che Pioli si sia fidato troppo dei suoi uomini e poco di nuovi. Per esempio: ieri mi ha convinto poco la sostituzione all'intervallo di De Ketelaere, essendoci molto che stavano facendo peggio di lui; credo che quel tipo di gestione non sia la migliore per il grande investimento del tuo mercato e per un giocatore che devi recuperare: toglierlo all'intervallo come se fosse lui il responsabile della partitaccia del Milan non mi sembra sia stata una grande scelta... Il discorso vale anche per Thiaw, Vranckx e Adli: probabilmente in questo momento meriterebbero un po' più di spazio e di fiducia, anche vedendo cosa stanno dando i titolari non credo ci sia così tanta differenza".

È successo qualcosa nello spogliatoio del Milan?

"Non mi risultano sconti veri e risse nello spogliatoio. Il gruppo è in enorme difficoltà, ma che non delle fratture vere interne. I risultati non aiutano l'armonia del gruppo ed è inevitabile che influenzino anche la concorrenza e le antipatie che poi esistono in ogni gruppo di lavoro e in ogni ufficio... Il Milan è più simile ad una accademia che ad un'osteria; è un gruppo di ragazzi giovani che non ha mai avuto crisi del genere. Sicuramente un Ibrahimovic più dentro alla situazione farebbe comodo".

La posizione di Pioli sarebbe a rischio con un'eventuale sconfitta pesante nel derby?

"No, non mi risulta che si stiano facendo riflessioni in quel senso e lo condivido anche. Comunque vada, questa stagione va portata fino in fondo con Pioli che ha fatto una grandissima impresa l'anno scorso e che ha meriti enormi nella crescita del Milan. Poi a giugno si faranno delle riflessioni in base ai risultati: fa tutta la differenza centrare la Champions e non centrarlo e questa sarà una discriminante per allenatore, giocatori e management. Il derby non è la partita ideale per un periodo così, ma è il migliore dei crash test per metterti spalle al muro nel non sottovalutare gli avversari e nel tirar fuori tutto ciò che si ha. Il derby è una grande occasione".

Non si sta parlando più molto del rinnovo di Leao...

"L'idea era di provare a stringere a gennaio, ma non è successo. Ci sono stati dei contatti,ma non l'incontro risolutivo che ci si aspettava soprattutto da parte del Milan. È evidente che la situazione generale della squadra stia incidendo: è più facile ragionare del futuro per club e giocatore quando va tutto bene, mentre ora il futuro non è così programmabile, anche per Leao stesso che ieri è stato messo in panchina. Questa crisi rischia di guastare anche il futuro, perché si fa fatica a fare quelle riflessioni sul futuro che a dicembre si facevano con serenità e su cui balla tutto il progetto".