Milan, si riparte da Bennacer. Ma col Tottenham serve un atteggiamento diverso
Brutta sconfitta del Milan sabato sera a Firenze. La squadra di Vincenzo Italiano si è imposta con pieno merito su un Milan troppo brutto per essere vero. Passivo, in ritardo e innocuo, come se testa e pensieri fossero da un’altra parte. Non che sia un alibi, anzi (non sarebbe giusto sminuire la grande partita della Fiorentina), ma dopo le quattro vittorie consecutive, i rossoneri avevano dato dimostrazione di essere ancora quella squadra unita, coesa e forte della quale il mese di gennaio aveva iniziato a far dubitare. Lo ha dimostrato soprattutto con il ritorno della Champions League, nella quale, con una prestazione di squadra impeccabile, aveva regolato il Tottenham con un 1-0 che avrebbe potuto essere anche più rotondo. Ed ecco che si ritrova il Tottenham, stavolta a Londra, e con delle certezze che non si era fatto in tempo a ritrovare, che sono già tornate ad incrinarsi.
FATTORE “BENNA”: SI RIPARTE DA LUI
All’Artemio Franchi gli unici giocatori ad essersi messi in mostra positivamente sono stati Mike Maignan e Ismael Bennacer, di rientro dopo un mese di assenza. Il regista algerino non poteva avere i 90 minuti nelle gambe, ma ha dato una buona risposta in una partita nella quale non ha spiccato nessuno dei compagni e che ha visto il centrocampo rossonero spesso in balia di quello viola. Il Milan, però, non può e non deve essere questo: a Londra, contro un Tottenham che ritrova in panchina Antonio Conte e che vuole tornare ad essere il martello di sempre, dando una scossa al proprio spogliatoio, e sarà quanto mai fondamentale presenziare il centrocampo con caratteristiche tali da dominarlo in ogni fase. Caratteristiche che rendono Ismael Bennacer unico e insostituibile nella rosa del Milan.
TOTTENHAM, TUTTO IL MONDO È PAESE
Dall’altra parte della Manica, comunque, non è che la situazione sia molto più serena: i noti problemi di salute di Antonio Conte lo hanno costretto a stare lontano dal campo per un mese, nel quale la squadra affidata al suo vice Cristian Stellini ha avuto un rendimento altalenante, che si è concluso con due sconfitte consecutive: contro lo Sheffield United in FA Cup e contro il Wolverhampton in Premier League, entrambe per 1-0. Anche il Tottenham, come il Milan, quindi, ha steccato l’impegno antecedente l’incontro di Champions League, nel quale però l’allenatore salentino tornerà a guidare i suoi ed è lecito aspettarsi una spinta dal punto di vista emotivo da parte degli inglesi. Questo, però, ci ricorda che momenti positivi e negativi siano parte delle stagioni di ogni squadra e che, per quanto possa venire istintivo a volte, la propria autostima non dovrebbe lasciarsi condizionare da essi: se il Milan fa il Milan, non deve temere nessuno. Neanche a Londra.
di Luca Vendrame


