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Calabria nato per sudarsi le cose. Il capitano gioca da leader nel momento clouTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 2 maggio 2023, 18:00Primo Piano
di Redazione MilanNews
per Milannews.it

Calabria nato per sudarsi le cose. Il capitano gioca da leader nel momento clou

Minuto 57, ripartenza velocissima della Roma: Tammy Abraham cerca Stephan El Shaarawy con un pallone morbido e preciso, ma Calabria salta e sfiora il pallone quel tanto che basta per sporcare il (pur buono) controllo dell’ex faraone rossonero, agevolando l’uscita di Maignan che neutralizza la pericolosissima azione della Roma. Una fotografia, quella “spizzata” che sembra raccontare bene il suo esecutore.

DAVIDE CALABRIA, NATO PER SUDARSI LE COSE

Sì, perché può essere facile ricamare epiche cavalleresche su un intervento provvidenziale e determinante, sì, ma pur sempre nulla di così eccezionalmente straordinario (nel senso di “fuori dall’ordinario”) per quel che riguarda il mestiere del difensore. Eppure, per compierlo c’è bisogno di grande concentrazione, senso della posizione, intelligenza tattica (che è poi quella che determina la tua posizione in funzione dei tuoi avversari), vista periferica e, ancora, grande, grandissima concentrazione. Caratteristiche che si sposano con il profilo di Davide Calabria, terzino dalla carriera nobile, essendo un punto fermo nella squadra per cui tifa da sempre e nella quale vi gioca ininterrottamente da quando era bambino. Ma è anche un giocatore che non nasce “predestinato”, come un collega del ruolo che ora gli è dirigente, Paolo Maldini, o come possono esserlo altri giocatori come il suo collega di reparto, quel Theo Hernandez che se non viene considerato il miglior terzino sinistro al mondo, poco ci manca. No: Davide Calabria non nasce come un predestinato ma con la sua professionalità, il suo impegno, la sua abnegazione e il suo attaccamento alla maglia, che si sposano con la sua fine e profonda intelligenza (anche extra campo) lo rendono al livello della maglia che indossa e che suda. Negli anni si è fatto il discorso, nel confronto tra Messi e Ronaldo, che il portoghese avesse meno talento naturale dell’argentino, ma che lo avesse raggiunto come status grazie al suo grande lavoro e alla sua profonda dedizione. Concettualmente possiamo dire di Calabria la stessa cosa, con le dovute proporzioni e relativamente al proprio ruolo.

UN LEADER CHE PIACE

L’altro aspetto molto positivo di Calabria è la sua capacità di essere capitano anche senza indossare la fascia al braccio. Sempre pronto ad assumersi le proprie responsabilità, a metterci la faccia quando le cose non vanno come dovrebbero e di grande peso all’interno dello spogliatoio. Una leadership autorevole e non autoritaria, un primus inter pares che piace e che sa tanto di maturità e di affidabilità. Come in un contropiede veloce e pericoloso contro un avversario tosto come la Roma di Mourinho: Davide Calabria c’è.

di Luca Vendrame

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