Il deus ex machina rossonero
Salvatore Trovato
Doti tecniche, qualità morali e tanta, tantissima umiltà. Massimiliano Allegri (Ibrahimovic a parte) è il vero deus ex machina rossonero, approdato a Milanello tra lo scetticismo generale, dopo gli ultimi anni di delusioni e amarezze. Eppure, quel tecnico dal forte accento livornese, in pochi mesi ha già messo tutti d'accordo, conquistando la piazza. Un successo tanto meritato quanto inatteso. Forse, a dire il vero, neanche lui si sarebbe aspettato un inserimento così positivo in uno spogliatoio pieno di campioni navigati, soprattutto per uno come lui, alla prima esperienza in un club importante: "Ci pensavo qualche giorno fa, dalle partite amichevoli dell'estate sono cambiate tante cose, ancora adesso devo capirne molte e devo migliorare io insieme alla squadra.
Al momento siamo sulla buona strada grazie anche alla piena disponibilità dei ragazzi". Prima gli elogi al gruppo, dunque, poi la gloria personale: ecco lo spirito di un allenatore sempre modesto e garbato, che preferisce spostare i meriti sulla squadra, piuttosto che incensare il proprio nome. Soprattutto, un professionista serio e giovane, che non ha paura di ammettere i propri sbagli: "Un errore di questi mesi? Ad Amsterdam mi sono un po' addormentato, la sostituzione di Inzaghi è arrivata troppo tardi", ha ammesso in conferenza stampa. Come si dice, sbagliando si impara, anche se, dopo questo primo scorcio di stagione, le buone decisioni superano di gran lunga quelle sbagliate, evidenziando tutta la bravura dell'ex Cagliari e la bontà della scelta fatta questa estate, quando Galliani prima e Berlusconi poi decisero di puntare proprio su di lui.


