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Un incubo

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 18 dicembre 2010, 23:15Primo Piano
autore Matteo Calcagni
18.12.2010 23:15Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Un incubo, o qualcosa di simile, ecco come riassumere Milan-Roma. I rossoneri dimostrano subito di essere più in palla dei giallorossi, andando vicinissimi al gol in tantissime occasioni nel primo tempo: un monologo a tinte Diavolo, interrotto anche maldestramente dagli assistenti di Damato, con due fuorigioco inesistenti sbandierati ad un solissimo Ibrahimovic. Un Milan tanto bello quanto sprecone, che non riesce a capitalizzare al meglio i grappoli di palle gol costruite: poca precisione da parte degli uomini d'attacco, a cui si è però voluta accanire una sfortuna incredibile. Il primo segnale è stato l'infortunio di Andrea Pirlo: scalciato duramente da Menez, che ha chiuso la partita senza cartellini nonostante falli e controlli plateali di mano, è stato costretto a lasciare il campo per uno stiramento. Al posto del metronomo bresciano è entrato Clarence Seedorf e, purtroppo, la differenza si è avvistata con costanza ed amarezza. L'olandese ha fatto troppi errori in fase di impostazione, nonostante l'inerzia della partita fosse tutta dalla parte rossonera. Il primo tempo, nonostante la tegola Pirlo, si è concluso con il Diavolo in costante progressione offensiva, con altre occasioni clamorose come quella capitate a Ibrahimovic e Robinho. Ma il brutto doveva ancora venire: l'undici d'Allegri, forse a secco di benzina, ha iniziato a perdere fiducia e tenacia nella ripresa, con un ritorno quasi inaspettato della Roma, comunque contenuta costantemente senza problemi.

L'unico tiro nella porta di Abbiati, tra l'altro nato da un rimpallo su un rinvio di Abate, ha fatto calare un gelo artico su San Siro: Borriello, l'ex col dente avvelenato, ha portato in vantaggio la Roma. Un gol fortunoso ed un risultato quasi miracoloso per come si era messa la partita. Ma non è finita la serata incubo del Milan: Ibrahimovic, in evidente serata no, non ha sfruttato al meglio una ghiottissima palla gol che, senza dubbio, avrebbe riconsegnato un pareggio giustissimo ai rossoneri. Zlatan, probabilmente infastidito dallo sbandieramento costante dei due guardalinee, ha ricevuto un giallo da Damato per aver segnato dopo la segnalazione di fuorigioco: un cartellino che, considerando la grazia costantemente adottata su Menez, grida quasi allo scandalo. Ibra salterà la trasferta di Cagliari del 6 gennaio in quanto diffidato, una conclusione degna di una gara buia, che ha ricordato la nefasta nottata di Milan-Juventus, quando un Diavolo dominante fu messo in croce nelle poche occasioni da gol concesse. Degno quadretto finale è stato l'applauso ironico di Borriello nel finale: un gesto discutibile, considerando quanto i tifosi rossoneri hanno sempre sostenuto il ventottenne partenopeo nella sua lunga avventura con la maglia rossonera. Un episodio amaro che, senza alcun dubbio, condannerà l'attaccante campano ai cori e fischi sonanti del Meazza per il resto della sua carriera. Un comporamento da ingrato, per un calciatore che è cresciuto al Milan e, a fine mercato, è stato pienamente accontentato nel trasferimento in una diretta concorrente.

per Milannews.it

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