Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Una sconfitta che non cambia nulla. Solo il Milan può perdere questo campionato

autore
Andrea Distaso
per Milannews.it
lunedì 20 dicembre 2010, 00:00Editoriale
autore Andrea Distaso
20.12.2010 00:00Editoriale
andrea Distaso
andrea Distaso

A maggior ragione dopo i risultati della domenica, resto ancora più convinto che questo sia un campionato che soltanto il Milan può perdere. Non vedo squadre attrezzate per dare realmente fastidio alla corazzata di Allegri, nonostante i passi falsi in cui ogni tanto i rossoneri ancora incappano. Troppo discontinua la Juventus di Delneri, tecnicamente inferiore e troppo poco coraggiosa la Lazio di Hernanes e compagni; il Napoli di Mazzarri è sicuramente una delle realtà più piacevoli e sorprendenti del campionato, ma da qualche partita a questa sembra giocare al limite. E la fortuna sta dando il suo bel contributo... La mia personale impressione è che, alla lunga, il gioco dispendioso dell'allenatore toscano possa presentare il conto.

Tornando alle cose di casa nostra, non nascondo un certo disappunto per la battuta d'arresto con la Roma. Milan sicuramente meno brillante rispetto alle ultime uscite, ma fermato da un'avversaria che non ha praticamente calciato mai verso la porta di Abbiati (il gol di Borriello è frutto di un rimpallo). Nel primo tempo, in particolare nei primi 20', non c'è stata gara: pur non esprimendosi ai suoi massimi livelli, sono almeno tre le occasioni più che nitide non capitalizzate. Robinho, Gattuso e Ibra hanno avuto sui propri piedi le chance per indirizzare il match in maniera più che favorevole. Detto questo, al di là della pesante perdita di Pirlo in corso d'opera, a mancare con i giallorossi è stata la capacità di tenere i consueti ritmi alti che avrebbero permesso di superare il muro predisposto da Ranieri.

Non sono mancati anche alcune scelte non propriamente inappuntabili da parte di Allegri, che ha già dimostrato di saper mettere in campo una compagine ben equilibrata ma che ancora deve migliorare dal punto di vista della lettura del match. Sperare che Seedorf possa giocare ancora come mezz'ala all'alba dei 35 anni o pensare che a Ronaldinho, a questo Ronaldinho, possano bastare 5' per risultare decisivo rasentano i confini dell'utopia. All'uscita dal campo di Pirlo, avrebbe avuto più senso retrocedere Boateng in posizione di mediano e piazzare Seedorf nel suo ruolo abituale di ispiratore delle punte.

A proposito del numero 10 olandese, una bella tiratina d'orecchie al pubblico di San Siro non la toglie nessuno. Clarence non ha giocato bene e questo è sotto gli occhi di tutto, ma è altrettanto lampante che non sia stato messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, come abbiamo già avuto modo di dire. Sono da sempre un paladino del diritto di critica e quindi del diritto di fischio da parte dei tifosi che, come fruitori di uno spettacolo, possono manifestare il loro dissenso. Quello che mi piace di meno è l'accanimento preventivo, la contestazione a prescindere, perchè il giudizio su Seedorf è “drogato” dalla parvenza di sufficienza e di supponenza insita in ogni sua giocata.

per Milannews.it

Altre notizie