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Quando le "cassanate" fanno una carriera...

autore
Alessio Milone
per Milannews.it
martedì 21 dicembre 2010, 16:00Primo Piano
autore Alessio Milone
21.12.2010 16:00Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Quando fare il bischero diventa un modo per far carriera. Fantantonio se ne va al Milan, dopo quegli insulti rifilati a Garrone che il patron doriano non ha proprio mandato giù. E meno male che doveva essere punito. Se passare dal giocarsi un posto in Europa League al combattere per lo Scudetto può considerarsi un'esemplare punizione, si può dire effettivamente che i tempi sono cambiati. A pensarci bene, però, c'è poco da stupirsi se si considera il soggetto. Perché non è la prima volta che un suo comportamento stravolge la situazione, e finisce, invece che condizionarlo, per premiarlo. La colpa, se così la si può chiamare, è del suo talento cristallino. Che annulla, praticamente, qualsiasi tipo di problema, e che fa nascere invece la speranza che, prima o poi, quella testa un po' sbandata sia finalmente messa a posto. Probabilmente, però, non sarebbe più lui se ci riuscisse.

Lui che con le “cassanate” si è costruito la carriera, lui che ha litigato con la maggior parte dei presidenti e degli allenatori che ha avuto. Lui che da Bari è arrivato a Roma, da Roma è volato a Madrid, da Madrid è approdato a Genova. Sempre facendo parlare di sé, sempre seguito da uno strascico di polemiche. Ogni suo trasferimento è stato un modo per puntargli il dito contro, ma allo stesso tempo per esaltare quant'è forte questo Cassano che assicura di esser maturo, ma che non sembra esser mai cambiato. Adesso, quest'imminente avventura in rossonero. Con Garrone soddisfatto per esserselo tolto di torno, e l'Inter che, invece, per pensare al Mondiale per club se l'è visto soffiare da sotto al naso. Milano, dunque. L'ennesima città che tenta di godere del suo talento. L'ennesima città che spera di non patìre la sua, geniale, sregolatezza.

per Milannews.it

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