Gli scontenti di Allegri
Antonio Vitiello
Allegri ma non troppo. Nel Milan felice di fine anno, qualificato agli ottavi di champions, primo in classifica e promosso a pieni voti anche dall'esigente presidente Silvio Berlusconi ci sono anche volti tristi. Pochi a dir la verità, ma certo non può passare inosservato il muso immalinconito di Ronaldinho, scaricato per la prima volta dal suo arrivo a Milanello pure dal numero uno rossonero. “Mi dicono vada via, non gioca e non si allena al massimo”, ha spiegato il Cavalliere, accogliendo poi Antonio Cassano. Parole che sanno di addio. Ormai la situazione è compromessa e l'hanno capito tutti. Le maglie si sono strette ulteriormente e il Gaucho, già accantonato per 8 volte di fila nello scorcio finale del 2010, si ritroverebbe a battagliare anche con il talento barese. Meglio studiare un piano di fuga, già al vaglio del fratello-agente Roberto De Assis, in contatto da tempo con Galaxy, Gremio e Palmeiras. Sono queste le società più interessate al brasiliano, con il verdone in pole position.
Questo dunque il caso più eclatante. Ma sottotraccia ci sono altri malumori: quelli di Oguchi Onyewu, mai utilizzato, ma soprattutto mai preso in considerazione. Meteora sfortunata del primo anno a causa del grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori una stagione intera e desaparecido quest'anno, lite con Ibrahimovic a parte. Non sorride nemmeno Sokratis Papastathopoulos, difensore di belle speranze prelevato dal Genoa con un carico di aspettative notevoli e presto caduto nell'oblio. Per lui appena tre presenze (con Cesena, Napoli e Juventus) e qualche errore di troppo, che ha fatto storcere il naso anche al tecnico. Il greco, se non bocciato, è quantomeno rimandato. Appena qualche secondo di gioco invece per Jankulovski entrato al 92esimo della partita contro il Palermo per concedere allo sfinito Ibrahimovic la meritata standing ovation. A meno di repentini cambi di opinione, è difficile però che il ceco se ne vada a gennaio, avendo il contratto in scadenza a giugno e avendo già rifiutato qualsiasi ipotesi di trasferimento.


