Quell’attrazione per i "Figli degli Dei"
La scuola di Amsterdam ha sempre regalato al mondo calcistico giocatori di grande caratura e qualità. Dicesi, uno dei vivai piu fruttuosi d'Europa e del mondo. Chi ha vissuto l'esperienza capitolina, anche semplicemente di passaggio, ha dovuto fare i conti con un rigido percorso di specializzazione tecnica, tattica e comportamentale. E due "Figli degli Dei", così vengono appellati nel Regno Orange i discendenti della famiglia Ajax, potrebbero avere un legame con la Milano del calcio, quella rossonera, quella che possiede un dna europeo, storico.
HAKIM ZIYECH - È il primo "Godenzoon". Un talento dal mancino prelibato, uno dei protagonisti del fantastico percorso dei ragazzi di Ten Hag nel 2019, terminato solamente in semifinale tra le mura domestiche dell'Arena con la sconfitta contro il Tottenham. Un ragazzo dai piedi fatati che può mettersi in mostra con dribbling nello stretto e con tocchi ad alta velocità, virtù della dottrina amsterdammer, madre del calcio totale. Ziyech potrebbe portare un grande miglioramento sulla fascia destra, ma dovrà sacrificarsi anche in fase di transizione difensiva, come richiesto (a tutti) da Pioli. Caratteristica, però, non propria della sua tradizione.
DUSAN TADIC - Ecco il secondo. Un nome fresco, che ieri ha acceso la speranza di molti tifosi devoti al Diavolo. Un capitano, un leader che ha trasmesso i valori del calcio di Aiace alle nuove generazioni. 22 gol e 26 assist nell'ultima stagione, il suo curriculum parla da solo. Incisivo sia in campionato che in Champions ed Europa League e schierabile sia da esterno (non importa se sinistra o destra) che da trequartista/falso nueve, Tadic parla la stessa lingua del marocchino e della leggendaria idea di calcio olandese. Tecnica e qualità per un Milan da Champions League. L'interesse reciproco c'è.


