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Dinho alla porta ma ecco cosa rischia se dovesse restare

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
domenica 26 dicembre 2010, 15:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
26.12.2010 15:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La storia, turbolenta, tra Ronaldinho ed il Milan è sempre più vicina alla conclusione. Il fantasista brasiliano ha dato mandato al fratello procuratore di risolvere al più presto la sua situazione contrattuale con il club di via Turati per poi tornare a vestire la maglia tricolor del Gremio.
Nel gioco, ovvio, delle parti, la posizione del Gaucho è chiara: vuole una buonuscita da 3 milioni e 200 mila euro, l’80% dell’ingaggio residuo da gennaio a giugno, per togliere il disturbo fin da subito più un milione e mezzo di euro a favore del fratello come commissione nell’affare.
Dal canto proprio, il Milan, nella figura di Adriano Galliani, non ha alcuna intenzione di tirar fuori neanche un centesimo, forte del fatto che la risoluzione contrattuale è l’unico modo per far partire Dinho prima della ripresa del campionato.


Il fatto che il Gremio abbia trattato direttamente con il giocatore ed il suo entourage, senza offrire nulla al club milanista, è un altro dei punti di forza sui quali si basa la tesi di Galliani che in caso di muro contro muro prolungato potrebbe decidere di negare il pass al Gaucho per tornare nel club che lo ha lanciato.
In caso di fallimento della trattativa, per Ronaldinho si prospetterebbero sei mesi molto difficili in quel di Milanello in quanto si troverebbe a lavorare in un ambiente che lo ha scaricato e con un allenatore che lo reputa in esubero e non funzionale al progetto della squadra vista la sua ormai cronica scarsa dinamicità.
Il rischio più grosso per il brasiliano è anche quello di finire, caso estremo, fuori rosa, equiparato allo Jankulovski di turno, perdendo così sei mesi importanti per cercare di rilanciare, nuovamente, l’ultima fase della sua carriera.
 

per Milannews.it

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