FantAntonio, battesimo rossonero: ma c'è chi pensa solo alle Cassanate
Salvatore Trovato
L'avventura in rossonero di Antonio Cassano è iniziata alle 11.30 di un lunedì di fine dicembre. Per lui, dunque, ultimi spiccioli di un bistrattato e tormentato 2010, prima di catapultarsi anima e cuore nel 2011, un nuovo anno che, per l'ennesima volta, brama di essere quello del riscatto, o meglio, della definitiva consacrazione. A Milanello il primo contatto con i nuovi compagni, giusto il tempo di dare un'occhiata e indossare la prima veste griffata Milan, poi tutti alla Malpensa per il bagno di folla milanista. Un Cassano sorridente ma silenzioso ha vissuto così questo suo "battesimo" rossonero, prima di volare a Dubai per la preparazione invernale con il resto dei compagni. "Il Milan ti dà tutto ma esige rispetto, il nostro è un bel gruppo e cercheremo anche noi di tenerlo a bada". Parola di Massimo Oddo, intervistato prima della partenza per gli Emirati, che risponde così alle domande sui possibili futuri "colpi di testa" dell'ex Samp. Insomma, l'attenzione mediatica, a quanto pare, è già focalizzata su un punto ben preciso: le famose "Cassanate".
Quando e come FantAntonio tornerà sulla cattiva strada? Questo aspetto, evidentemente, conta più di ogni altra cosa: scommettere sulle prossime bizze del barese, attrae molto più di un gol o di un assist. Prostituzione intellettuale, direbbe Mourinho, classico stile all'italiana, aggiungiamo noi. L'ennesimo colpo del mercato rossonero (ad alto coefficiente tecnico e dal basso costo), con ogni probabilità, brucia ancora nei pensieri di molti addetti ai lavori, che non hanno ancora metabolizzato e digerito gli ultimi movimenti milanisti. E allora, come detto, meglio mettere un po' di pepe prima, per poi magari rimangiarsi tutto, negando sempre e comunque. Un po' di equilibrio, dunque, di certo non guasterebbe, evitando possibili brutte figure, sempre a portata di mano. Per la serie "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", come direbbe il grande Trap.


